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	<title>Commenti a: Leggere con fini offensivi</title>
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	<description>Progetto di lettura creativa</description>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-93</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:10:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao mio omonimo;)
parenti????mha,e chi lo sa&#039;...
ciao,complimenti per il sito,interessante.
ciao alla prox</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao mio omonimo;)<br />
parenti????mha,e chi lo sa&#8217;&#8230;<br />
ciao,complimenti per il sito,interessante.<br />
ciao alla prox</p>
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		<title>Di: Alessandro Pollini</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-88</link>
		<dc:creator>Alessandro Pollini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 18:50:47 +0000</pubDate>
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		<description>Fede = idolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fede = idolo.</p>
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		<title>Di: Fede</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-87</link>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 14:04:17 +0000</pubDate>
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		<description>Eschilo Eschilo che qua si Sofocle, attenzione che le scale sono Euripide!


sopra là...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eschilo Eschilo che qua si Sofocle, attenzione che le scale sono Euripide!</p>
<p>sopra là&#8230;</p>
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		<title>Di: Alessandro Pollini</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-86</link>
		<dc:creator>Alessandro Pollini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:40:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ahahahah grande! Ok mi spiego meglio! il significato della frase é più o meno &quot;passano non solo pochi anni ma addirittura i millenni tra i classici romani e le sitcom americane. Tu stravedi per sex and the city ma non ti rendi conto che certi meccanismo della commedia e della comicità in generale sono la ripetizione dei meccanismi cari alle commedie prima greche e poi romane (dai ruoli fissi al gioco dei fraintendimenti, ecc), per cui mi sento fiero in questo momento storico di essere discendente di quelle persone (i greci come europeo, i romani come italiano, plauto come romagnolo) che tempo addietro furono un punto di riferimento di civiltà e cultura nel mondo, cosa cui ora l&#039;america ambisce ma esportando culturalmente soprattutto prodotti di massa come, appunto, le sitcom e, per fare un esempio, sex and the city&quot; Così é più chiaro? A me comunque piaceva più prima... ;)

Per il resto non so che dirti, probabilmente sono banalità ma se servono a lanciare confronti costruttivi, come é il nostro ora, ben venga! :D

Per gli altri redattori e per fede (che é un utente) non posso rispondere, se gli va attendo lo facciano loro! Grazie della risposta! :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ahahahah grande! Ok mi spiego meglio! il significato della frase é più o meno &#8220;passano non solo pochi anni ma addirittura i millenni tra i classici romani e le sitcom americane. Tu stravedi per sex and the city ma non ti rendi conto che certi meccanismo della commedia e della comicità in generale sono la ripetizione dei meccanismi cari alle commedie prima greche e poi romane (dai ruoli fissi al gioco dei fraintendimenti, ecc), per cui mi sento fiero in questo momento storico di essere discendente di quelle persone (i greci come europeo, i romani come italiano, plauto come romagnolo) che tempo addietro furono un punto di riferimento di civiltà e cultura nel mondo, cosa cui ora l&#8217;america ambisce ma esportando culturalmente soprattutto prodotti di massa come, appunto, le sitcom e, per fare un esempio, sex and the city&#8221; Così é più chiaro? A me comunque piaceva più prima&#8230; <img src='http://www.finzionimagazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per il resto non so che dirti, probabilmente sono banalità ma se servono a lanciare confronti costruttivi, come é il nostro ora, ben venga! <img src='http://www.finzionimagazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per gli altri redattori e per fede (che é un utente) non posso rispondere, se gli va attendo lo facciano loro! Grazie della risposta! <img src='http://www.finzionimagazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: ganimede</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-85</link>
		<dc:creator>ganimede</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 11:15:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, ho recuperato ora l&#039;articolo di Lucia Ambu, ma in sostanza la vostra posizione non mi sembra molto diversa. La mia critica, detto senza ironia, è semplicemente questa: perché ostentare (anche tramite scelte lessicali, citazioni non sempre esattamente necessarie, etc) una posizione che chiunque abbia un minimo di interessi culturali conosce bene fin dall&#039;adolescenza, e proprio perché la conosce sa che non è elegante rimarcarla in modo esplicito?
Insomma - e lo scrivo a te ma si applica a diversi pezzi apparsi sulla vostra rivista (che graficamente è eccellente, e denota comunque un grande entusiasmo, che io rispetto) - perché fare una gran cagnara per dire cose abbastanza ordinarie? Perché usare frasi come &quot;Passano non gli anni ma i millenni e tutto quello per cui l’oggetto del mio evidenziare un primato culturale stravede é poco più di una minestra riscaldata, una domanda banale sullo sfondo di una storia già sentita?&quot;, che io ti giuro alla quinta lettura non capisco cosa voglia dire (a meno che &quot;l&#039;oggetto del mio evidenziare un primato culturale&quot; non sia la persona che guarda/interpreta Sex and the city. Ma perché, perché dirlo in un modo così contorto e faticoso?)?
Questo si applica anche alla discussione nei commenti (il primo, ad es., contiene la seguente frase &quot;allora l’esegesi della lezione che ci vorresti impartire perde un po’ di potenza lessicale e deontologica&quot;, che è un modo gratuito e inutile di complicare un concetto semplice. Tra l&#039;altro quando si scrivono cose del genere sarebbe il caso di controllare mille volte che non escano refusi come &quot;sciaqquetta&quot;).
Insomma, il mio è un consiglio, occhio a non fare la figura dei parvenu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, ho recuperato ora l&#8217;articolo di Lucia Ambu, ma in sostanza la vostra posizione non mi sembra molto diversa. La mia critica, detto senza ironia, è semplicemente questa: perché ostentare (anche tramite scelte lessicali, citazioni non sempre esattamente necessarie, etc) una posizione che chiunque abbia un minimo di interessi culturali conosce bene fin dall&#8217;adolescenza, e proprio perché la conosce sa che non è elegante rimarcarla in modo esplicito?<br />
Insomma &#8211; e lo scrivo a te ma si applica a diversi pezzi apparsi sulla vostra rivista (che graficamente è eccellente, e denota comunque un grande entusiasmo, che io rispetto) &#8211; perché fare una gran cagnara per dire cose abbastanza ordinarie? Perché usare frasi come &#8220;Passano non gli anni ma i millenni e tutto quello per cui l’oggetto del mio evidenziare un primato culturale stravede é poco più di una minestra riscaldata, una domanda banale sullo sfondo di una storia già sentita?&#8221;, che io ti giuro alla quinta lettura non capisco cosa voglia dire (a meno che &#8220;l&#8217;oggetto del mio evidenziare un primato culturale&#8221; non sia la persona che guarda/interpreta Sex and the city. Ma perché, perché dirlo in un modo così contorto e faticoso?)?<br />
Questo si applica anche alla discussione nei commenti (il primo, ad es., contiene la seguente frase &#8220;allora l’esegesi della lezione che ci vorresti impartire perde un po’ di potenza lessicale e deontologica&#8221;, che è un modo gratuito e inutile di complicare un concetto semplice. Tra l&#8217;altro quando si scrivono cose del genere sarebbe il caso di controllare mille volte che non escano refusi come &#8220;sciaqquetta&#8221;).<br />
Insomma, il mio è un consiglio, occhio a non fare la figura dei parvenu.</p>
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		<title>Di: Alessandro Pollini</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>Alessandro Pollini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:56:50 +0000</pubDate>
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		<description>la faccina voleva essere un sorriso :D così ahahahah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la faccina voleva essere un sorriso <img src='http://www.finzionimagazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  così ahahahah</p>
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		<title>Di: Alessandro Pollini</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-83</link>
		<dc:creator>Alessandro Pollini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 10:56:18 +0000</pubDate>
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		<description>Vista da quest&#039;angolatura hai perfettamente ragione, &quot;triste stare ancora imprigionati lì dentro&quot;. Se però consideri questo non come l&#039;unico modo di leggere ma come uno dei tanti, e consideri il gioco del titolo (ho scritto questo pezzo dopo l&#039;articolo &quot;Leggo per legittima difesa&quot; di Lucia Ambu) magari puoi considerare che sia uno dei tanti approcci che si può avere nei confronti della lettura, che poi sia giusto o sbagliato non mi interessa, tutti in parte lo abbiamo o lo abbiamo avuto o lo avremo, quindi parliamone, no?
Grazie poi per il consiglio, cercherò di essere meno oscuro, oppure inizierò, seguendo la scia greca che hai inaugurato, a firmarmi Eraclito! :oD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vista da quest&#8217;angolatura hai perfettamente ragione, &#8220;triste stare ancora imprigionati lì dentro&#8221;. Se però consideri questo non come l&#8217;unico modo di leggere ma come uno dei tanti, e consideri il gioco del titolo (ho scritto questo pezzo dopo l&#8217;articolo &#8220;Leggo per legittima difesa&#8221; di Lucia Ambu) magari puoi considerare che sia uno dei tanti approcci che si può avere nei confronti della lettura, che poi sia giusto o sbagliato non mi interessa, tutti in parte lo abbiamo o lo abbiamo avuto o lo avremo, quindi parliamone, no?<br />
Grazie poi per il consiglio, cercherò di essere meno oscuro, oppure inizierò, seguendo la scia greca che hai inaugurato, a firmarmi Eraclito! <img src='http://www.finzionimagazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_surprised.gif' alt=':o' class='wp-smiley' /> D</p>
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		<title>Di: ganimede</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-82</link>
		<dc:creator>ganimede</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 09:34:32 +0000</pubDate>
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		<description>tutto qui? &quot;se il massimo del tuo divertimento é guardare Sex and the City fallo. Io leggo il mio Plauto e marco una distanza tra noi&quot;? Ma questo, detto peraltro con lo stessa compiaciuta oscurità lessicale (che, in tanti anni, non ho mai capito a cosa serva), andava parecchio ai tempi delle medie (&quot;che merda quello, si sente Vasco, mica come noi con gli Yes&quot;). Triste stare ancora imprigionati lì dentro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutto qui? &#8220;se il massimo del tuo divertimento é guardare Sex and the City fallo. Io leggo il mio Plauto e marco una distanza tra noi&#8221;? Ma questo, detto peraltro con lo stessa compiaciuta oscurità lessicale (che, in tanti anni, non ho mai capito a cosa serva), andava parecchio ai tempi delle medie (&#8220;che merda quello, si sente Vasco, mica come noi con gli Yes&#8221;). Triste stare ancora imprigionati lì dentro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Alessandro Pollini</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-79</link>
		<dc:creator>Alessandro Pollini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 19:41:41 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Fede, &quot;dici giusto&quot; come disse l&#039;amabile clown It dentro al tombino mentre offriva palloncini all&#039;ignaro bambino che da grande avrebbe ucciso un ragnone a pugni assieme agli amici. La potenza lessicale sicuramente si depauperizza in un oscuro vaniloquio, ritengo tuttavia che si debba fare riferimento non tanto a S.Agostino quanto a San Tommaso, che per me é il naturale legame fra il pensiero dell&#039;antichità e il pensiero moderno grazie alle giuste domande che pone alla Scolastica. Del resto tutti sanno che San Tommaso era sempre sopra là.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Fede, &#8220;dici giusto&#8221; come disse l&#8217;amabile clown It dentro al tombino mentre offriva palloncini all&#8217;ignaro bambino che da grande avrebbe ucciso un ragnone a pugni assieme agli amici. La potenza lessicale sicuramente si depauperizza in un oscuro vaniloquio, ritengo tuttavia che si debba fare riferimento non tanto a S.Agostino quanto a San Tommaso, che per me é il naturale legame fra il pensiero dell&#8217;antichità e il pensiero moderno grazie alle giuste domande che pone alla Scolastica. Del resto tutti sanno che San Tommaso era sempre sopra là.</p>
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		<title>Di: Fede</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/i-lunedi-metaletterari/leggere-con-fini-offensivi/comment-page-1/#comment-78</link>
		<dc:creator>Fede</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:41:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finzionimagazine.it/?p=1271#comment-78</guid>
		<description>Ma in tutto questo la scolastica di S.agostino come si colloca?
cioè perchè se nel tuo elucubrare sulla vacua affermazione di una sciaqquetta newyorkese, mi tiri dentro addirittura l&#039;amabile Plauto, allora l&#039;esegesi della lezione che ci vorresti impartire perde un po&#039; di potenza lessicale e deontologica.


Amen</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma in tutto questo la scolastica di S.agostino come si colloca?<br />
cioè perchè se nel tuo elucubrare sulla vacua affermazione di una sciaqquetta newyorkese, mi tiri dentro addirittura l&#8217;amabile Plauto, allora l&#8217;esegesi della lezione che ci vorresti impartire perde un po&#8217; di potenza lessicale e deontologica.</p>
<p>Amen</p>
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