La Posta dei Lettori / Io Zanna Bianca di Jack London lo leggo sull’iPad
Carissimo Bettoli,
lei parla di libri come ne potrebbe parlare il mio lattaio, uomo simpatico ed alla mano, per carità, ma lattaio. Proprio con lei, outsider dell’editoria, ciarlatano incompreso, responsabile della rubrica meno rappresentativa della rivista solo perché possessore di foto compromettenti del caporedattore Jacopo Cirillo in gita & sotto la doccia, ecco, vorrei parlare dell’Amazon Kinder (sic, ndr) e dell’Apple iPad. nuova frontiera del libro, utilizzimi accessori per sfoggiare titoli indie e fuori catalogo nel palmo di una mano. L’editoria è boccheggiante, in Italia molti leggono solo lo scontrino del supermercato per controllare che non gli abbiano fottuto dei sordi, e caspita però sarebbe utilissimo leggere tomi su uno schermetto con inchiostro digitale e bullarsi col compagno di pendolarismo scandendo “io Zanna Bianca di Jack London lo leggo sull’iPad”.
scettico sulle nuove tecnologie tangenziali all’editoria, Campobasso

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Scettico, anche io sono scettico riguardo a ’ste cagate. Pure Jobs, mentre presentava l’iPad, ha detto che “i quattro libri che l’americano medio tiene in casa qui nell’iPad ci stanno tranquillamente, in alta definizione”, ma l’ha detto sottovoce, e tossendo. I responsabili di Garvin Ltd, principale casa editrice americana, hanno alzato la mano in quel momento, quasi a salutare la platea. Nessuno li ha considerati o riconosciuti. Molti hanno sputato per terra. Dopo questo bel momento, Jobs ha continuato “passiamo alle cose veramente appassionanti, ora” illustrando la bussola integrata nell’iPad. Il pubblico è esploso in un boato, memore delle giovani marmotte. L’amazon Kindle (non Kinder) è un po’ più serio e un po’ più tristo e un po’ più orientato alla lettura vera e propria, quindi sarà un flop assordante e verrà ricordato insieme al laserdisc ed a Microsoft Bob. Insomma. L’entusiasmo di chi saluta questi prodotti come il futuro dell’editoria verrà tacitato e tornerà la modestia e la misura. I fan del book crossing, dopo aver fatto un rapido conto e realizzato che -contro 10 libri lasciati in giro- ne avevano trovati e raccolti 2 (e zozzi) in un anno, hanno lasciato perdere, si sono detti disillusi. Vedremo stavolta, nel frattempo quaggiù si continua a leggere Zanna Bianca in versione cartonata.
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Sig. Bettoli io seguo sempre appassionatamente la sua rivista con la stessa passione con cui seguo le gare di fallimento all’Università di mio figlio. Anche questa volta condivido il romantico scetticismo verso l’iPad e la stirpe satanico-tecnologica di Jobs, ma temo fortemente che il marketing avrà la meglio e il mondo si popolerà di un sacco di gente contenta di aver speso uno svango di soldi per un porta foto che si collega ad internet, ma con la coscienza a posto perchè “cosi ci posso leggere anche Dan Brown e vedere le ricette di Cotto&Mangiato, quindi fa bene alla mente”.