Andrea Sesta, Michele Marcon, Charles Darwin e il farsi bellibelli

Non so voi, ma a me quell'articolo è rimasto nel cuore… leggere è fico e aiuta a cuccare, sono parole che farò incidere sulla porta di casa. Esiste altro, nella vita di più importante? Lettura e amore, amore e lettura… tutta la vita, in un loop di vibrante passione.

E così l'articolo suddetto mi ha fatto ripensare alle motivazioni che fecero nascere questa rubrica e che vado brevemente a elencare:

1 – alzare dell'800% la media dei libri letti in un anno. Io sono passato da 3 a 150

2 – far sì che anche i più svogliati tra gli svogliati non potessero più accampare scuse del tipo: «eh ma non ho mai tempo per leggere…» 

3 – farsi bellibelli agli occhi degli altri: «che cosa stai leggendo?» «Ma, sai, trenta minuti fa ho letto il libro di Auster, adesso sto leggendo la Kristóf e penso che tra un'oretta comincerò e finirò Lev Nikolàevič Tolstò

Insomma questa cosa del farsi belli agli occhi degli altri, lo so, è una cosa un po' abbietta… però a essere onesti è così che funziona per tanti di noi. Perché la lettura è anche rivincita sociale, quanti non hanno mai letto Tolstòj? Tantissimi! Ma pochissimi lo ammettono. Invece voi, bellibelli, potete dire… ho appena finito La morte di Ivan Il'ič , che libro meraviglioso! E quell'altro dall'altra parte penserà che La morte di Ivan Il'ič  come minimo deve avere 800 pagine e non si immaginerà neppure lontanamente che invece ne ha solo 78!

Insomma, tutta questa premessa per dirvi, che ho qui in serbo per voi un libretto che vi farà fare un figurone a cena con gli amici, al pub con le amiche, al circolo con i vostri compagni di canasta. 

L'origine della specie – abbozzo del 1842, Charles Darwin, 61 pg – 1 ore e 25 minuti

Ad essere onesti questo non è proprio il vero L'origine della specie, che invece di pagine ne ha 565 ma è l'abbozzo del 1842, insomma un brevissimo riassunto, che Darwin scrisse per paura che la sua teoria (alla quale stava lavorando da più di vent'anni) venisse anticipata dalle scoperte di Alfred Russel Wallace, che stava formulando un modello di evoluzione identico al suo. Così si vide costretto a pubblicare una sintesi delle sue idee. Trentacinque pagine compilate a matita durante l'estate del 1842 e rimaste a lungo segrete, in cui sono già presenti tutti i temi fondamentali della teoria evoluzionistica.

Vi è qualcosa di semplicemente grandioso nel fatto che…, attraverso il processo della graduale selezione di cambiamenti infinitesimi, siano evolute innumerevoli forme, bellissime e meravigliose.

Federico Tamburini

Charles Darwin, L'origine della specie, Abbozzo del 1842 – Lettere 1844/1858 – Comunicazione del 1858

 

 

 

 

Federico Tamburini

Qualche giorno fa al supermarket Eurospin non ha comprato una confezione di filetto di merluzzo surgelato perché costava 6 euri e 50 e ha optato per una scatola di ceci. In quel momento ha capito molte più cose della sua vita di quanto mai fosse riuscito a fare prima. Per il resto, non avendo mai tempo, legge libri che richiedono sforzi anaerobici.

7 Commenti
  1. Ma c’è un filo logico che lega la coppia Sesta-Marcon con l’evoluzione della specie? 😀

  2. Bisogna fare il gioco: “trova le differenze”! 🙂
    PS: Tamburini, sei adorabbbile 😉

  3. Viola, credo che quando Darwin scrisse la frase: “attraverso il processo della graduale selezione di cambiamenti infinitesimi, siano evolute innumerevoli forme, bellissime e meravigliose” stesse pensando proprio a Sesta e Marcon. O forse, ai lettori tutti!

  4. … e posso migliorare, per quest’anno ho previsto un aumento del 5200%:-)