Importante non è il titolo. Importante è il libro.

Due ragazzi si conoscono. Passano qualche settimana insieme. Nasce un rapporto di amicizia. Quei rapporti di amcizia che si instaurano tra ragazzi in breve tempo. Un italiano e uno spagnolo. Basta una sera in spiaggia, il tramonto, una quindicina di birre, musica reggae, ci si sbronza, si balla e via… amici per la pelle.

Passano i giorni, i due scherzano, parlano, ridono, piangono, (ehi, ehi… niente sesso, niente sesso… subito a pensare male – o bene – voi altri!) e ogni tanto esce fuori il titolo di un libro. Esce fuori così, senza un perché. È lo spagnolo a tirarlo fuori. Diventa un gioco, che scandisce i momenti… quelle cose che fanno ridere non si sa per quale ragione, che a ripensarci uno dice – che deficienti. Mica un gran libro, ma chissenefrega. È il libro. Quello, nessun altro. 

Così lo spagnolo sta per partire. Ultimo giorno. Ci si incontra, ultima birra, baci, abbracci, e promesse. E poi un pacchetto, che lo spagnolo consegna all'italiano. Un libro. Il libro. 

La legge di Murphy, Arthur Bloch, 120 pg – 1 ora e 50 minuti

Edward Murphy era uno degli ingegneri degli esperimenti con razzo-su-rotaio della USAF nel 1949 per verificare la tolleranza del corpo umano alle violente accellerazioni. Un esperimento prevedeva un gruppo di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto. cop.aspxErano possibili due modi in cui ciascun sensore poteva essere agganciato al suo supporto, e metodicamente i tecnici li montavano tutti e 16 nella maniera sbagliata. così un giorno Murphy pronunciò la fatidica frase:

Se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo.

Comunque non occorra che prosegua, ché tanto La legge di Murphy lo conoscete tutti. Ma qui non è importante il titolo, non è importante l'autore, ciò che conta è l'oggetto, legato a un momento. Probabilmente per l'italiano e lo spagnolo diventerà uno dei libri più importanti della loro vita, quello che ricorderanno con più affetto e trasporto. E forse neanche lo leggeranno mai. Come dire: la magia dei libri.

Federico Tamburini

Qualche giorno fa al supermarket Eurospin non ha comprato una confezione di filetto di merluzzo surgelato perché costava 6 euri e 50 e ha optato per una scatola di ceci. In quel momento ha capito molte più cose della sua vita di quanto mai fosse riuscito a fare prima. Per il resto, non avendo mai tempo, legge libri che richiedono sforzi anaerobici.

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