Piccolo è meglio!

 

Bene, arrivati alla ventritreesima puntata di 100 grammi e dopo quasi un anno passato con voi, ecco un 100 grammi versione special: 5 buone motivazioni per preferire piccoli libri a mattoni devastanti. Il discorso è serio e prego di seguirmi in silenzio.

motivazione numero uno – perché un libro di appena 100 grammi lo potete portare sempre con voi ed entra perfettamente nella tasca dietro dei vostri Jeans. Provate a farlo con Infinite Jest se siete capaci.

motivazione numero due – perché capolavori come La morte di Ivan Il'ič e La metamorfosi pesano rispettivamente 84 grammi e 95 grammi. A volte bastano poche parole…

motivazione numero tre – perché in cambio di un'ora del vostro tempo vi saranno offerte storie meravigliose e viaggi incredibili.

motivazione numero quattro – perché, a volte, un piccolo libro, magari letto mentre aspettate un treno o in metropolitana, potrebbe inaspettatamente cambiarvi la vita. E non dovrete aspettare sei mesi prima che ve la cambi (come succede per Infinite Jest) ma il tutto avverrà in una manciata di minuti.

 motivazione numero cinque – perché il libro che volevo consigliarvi questa settimana pesa 105 grammi:  

 1933 – Un anno terribile, John Fante, 120 pg – 2 ore e 20 minuti

Se non avete mai letto John Fante, direi che questo è un ottimo inizio prima di passare a Chiedi alla polvere: un inizio rapido e vertiginoso.

Avrei compiuto diciotto anni di lì a sei mesi, e avrei preso la maturità. Ero alto un metro e sessantadue, e negli ultimi anni non ero cresciuto di un solo centimetro. Avevo le gambe arcuate, i piedi a papera, e le orecchie a sventola come quelle di Pinocchio. I miei denti erano storti e la faccia lentigginosa come uovo di uccello… Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? Esamina attentamente la tua condizione , considera obiettivamente il tuo stato. Che succede, Dom?

Federico Tamburini

 

 

Federico Tamburini

Qualche giorno fa al supermarket Eurospin non ha comprato una confezione di filetto di merluzzo surgelato perché costava 6 euri e 50 e ha optato per una scatola di ceci. In quel momento ha capito molte più cose della sua vita di quanto mai fosse riuscito a fare prima. Per il resto, non avendo mai tempo, legge libri che richiedono sforzi anaerobici.

3 Commenti
  1. Salve.
    Sono perfettamente d’accordo. Anche a me è capitato più di una volta di essere “piacevolemente” sorpreso da un 100 grammi! Soprattutto perchè non sempre purtroppo (e sottolineo “purtroppo”) c’è molto tempo a disposizione da dedicare alla lettura. Così a volte mi è capitato di scegliere il libro da leggere “anche” in base al peso (allo spessore).
    Se posso fare qualche esempio particolarmente fortunato (anche a titolo di guggerimento) direi:
    Una storia semplice – Leonardo Sciascia (66 pag)
    Diario di un killer sentimentale – Luis Sepulveda (73 pag)
    Senza sangue – Alessandro Baricco (83 pag)
    Lucertola – Banana Yoshimoto (128 pag)

    Posso aggiungere che, forse, il commento è anche un “pelo” interessato, visto che da pochi giorni è uscito il mio primo romanzo che, guarda caso è di 112 pagine…

  2. La ringrazio per il complimenti al titolo del mio romanzo. Spero davvero che il testo le piacccia quanto il titolo!
    Mi farebbe piacere avere la Sua opinione qualora leggesse il mio romanzo.

    Il mio indirizzo E-MAIL è: giorgiomarconi@rocketmail.com

    …ma penso che sul blog già era leggibile.

    Ancora un saluto e buone letture!