Un libro che è un pancake

Questo libro vi farà sentire come il vostro cane, mentre si dimena beato a pancia all'aria, che pare dirvi – Scusa padrone, me la sto solo un spassando un po'. «Prevedo che anche voi reagirete con una specie di dimenamento sull'erba alla lettura del Verificazionista, uno dei più piacevoli, divertenti, irrequieti, complessi, appassionanti romanzi degli ultimi vent'anni.» parola di George Saunders.

E poi ancora: «Antrim è un maestro dell'umorismo impassibile e dell'improvvisazione pura» parola di J. Franzen 

E poi poi poi: «Un libro pieno di intelligenza, umorismo impertinente, sofferenza e nostalgia.» The New York Book Review

Bene, cari amici, visto che sono alla terza citazione ormai avrete ben capito che il libro non l'ho letto! E invece no, mal pensanti che non siete altro, l'ho letto e ora attenzione perchè mi accingerò a spiegare il titolo del post – Un libro che è un pancake – con vorticose locuzioni, scalpitanti similitudini, scoppiettanti perifrasi e per fare tutto questo mi avvarrò di: allegorie, allitterazioni, allusioni, epentesi, anastrofi, crasi, dieresi, epifrasi, ripetizioni, reiterazioni, prosopopee, prolessi, prolassi, e chi più ne ha più ne metta.

Il verificazionista, Donald Antrim,168 pg – 2 ore e 55 minuti

Il verificazionista è follia pura. Nel senso di genio; di un dannato scrittore che si deve essere divertito un mondo a scriverlo; ma che su quelle pagine ci ha anche pianto, e che mentre piangeva deve aver pensato di farla finita, e poi gli devono esser prese le paronie più paranoiche che ci possano essere, e con quelle paranoie deve averci fatto i conti, alla grande. Questo è un libro che è come un pancake, perché il pancake è cibo per bambini felici, il pancake è divertimento e gioia irrefrenabile; perché tu in una Pancake House ti senti l'essere più felice sulla faccia della terra, senti finalmente possibile la tua fuga dalla rispettabilità, la Pancake House è un posto che ci restituisce la nostra infanzia, è un posto dove ci viene voglia di salire sui divanetti con i piedi, di tirare il cibo ai vicini, di provarci con la cameriera, di ridere e di commuoverci.

Questo libro è tutte queste cose insieme, ed è per questo che noi, a questo libro, gli si vuole un mondo di bene.

Elizabeth Cole era mozzafiato, con quei capelli neri che le incorniciavano il viso, nascondendo appena le grandi orecchie provocanti. Colpirla con quel cibo sarebbe stato un gesto di una potenza sessuale inquietante.

Il verificazionista, Donald Antrim, minimum fax 2007

Federico Tamburini

Qualche giorno fa al supermarket Eurospin non ha comprato una confezione di filetto di merluzzo surgelato perché costava 6 euri e 50 e ha optato per una scatola di ceci. In quel momento ha capito molte più cose della sua vita di quanto mai fosse riuscito a fare prima. Per il resto, non avendo mai tempo, legge libri che richiedono sforzi anaerobici.

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