Guida Galattica al Mondo Disco

Ogni cosa ha un suo inizio, sebbene molti scienziati possano non essere d’accordo.
— Hogfather, Terry Pratchett

Se la foto in evidenza non avesse già convinto il vostro indice a googlare il nome di Terry Pratchett, allora vedrò di presentarvi a modo mio l’autore del giorno.

pratchett

Parliamo di uno scrittore che ha annunciato ai fan di essere malato di Alzheimer parlando di “problemuccio” (embuggerance). In seguito ha anche ironizzato, proprio come un personaggio dei suoi libri, rifiutandosi di scrivere brevi dediche con la scusa della malattia, il tutto mentre i libri continuava a scriverli come se nulla fosse: l’ultimo uscirà il 23 luglio.

 

Ormai sessantacinquenne (ha compiuto gli anni il 28 di aprile), Pratchett è uno degli scrittori più amati del Regno Unito, di certo tra i più venduti in libreria. Dai suoi libri, finora mai adattati per il cinema, sono state tratte miniserie tra le più seguite. Una versione televisiva del suo ventesimo romanzo è stata trasmessa in due parti in Gran Bretagna nel dicembre 2006 con il titolo Terry Pratchett's Hogfather ed è ormai diventato un grande classico di Natale.

I motivi di questo successo sono tanti. Pratchett, da autore umoristico, non si limita ad attaccare i cliché del genere di cui è un appassionato. Sarebbe come sparare alla croce rossa, in alcuni casi. Tutt’altro, Pratchett è uno strenue sostenitore della letteratura fantastica che considera “la forma più antica di narrativa.” Il suo umorismo paradossale, che emerge più dalla condizione umana che dalla parodia di genere, è facilmente paragonabile a quello di Douglas Adams. Come il creatore di Guida Galattica per gli Autostoppisti, gli scritti di Pratchett raggiungono vette di critica sociale, religiosa e politica.

Accanto alla corrente epico-romantica — che si sofferma più sui risvolti drammatici o sugli aspetti più malinconici — il fantastico ha sempre avuto la capacità di sovvertire gli schemi e prendersi gioco della società, affidando la propria critica all’arma affilata dell’Altrove. Gargantua e Pantagruel e i Viaggi di Gulliver sono solo gli esempi più famosi. Pratchett non si limita però a fare un uso sottile dell’ironia; racconta sempre una storia (e lo fa molto bene), proprio come ogni bravo bestsellerista dai tempi di Shakespeare in poi. Anche se il Mondo Disco è pieno di personaggi ad una dimensione (non per questo meno memorabili), i protagonisti sono sempre caratterizzati e psicologicamente moderni, molto più dei romanzi fantastici, di cui, in mani meno esperte, il Mondo Disco avrebbe potuto rappresentare una mera variante comica. La stessa cosmogonia che sta dietro l’universo alternativo di Pratchett sembra essere una presa in giro dell'illogicità di fondo di ogni religione. Una leggendaria tartaruga di nome A’Tuin regge sulle proprie spalle quattro elefanti, che a loro volta sorreggono il Mondo Disco. Le somiglianze e i rimandi a tante teogonie anche classiche sono evidenti, ma Pterry (così viene chiamato dai fan) non manca di farsi beffe anche degli scienziati – e soprattutto di certe visioni vertiginose della fisica contemporanea – che si interrogano sugli scopi della gigantesca tartaruga e sulla possibilità che il mondo finisca schiacciato durante un suo eventuale accoppiamento con un’altra tartaruga galattica.

Una visione libertaria, ma anche esistenzialista e un po’ pessimista quella che emerge dal Mondo Disco. E dispiace, ma di certo non sorprende, che a inizio giugno 2011 sia stata ripresa dalle maggiori testate giornalistiche la notizia che Terry Pratchett abbia iniziato il processo formale che potrebbe completarsi con il suicidio assistito.

Gianni Falconieri

Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Attualmente mi trovo sotto assedio ad Angband, ma confido che alla fine riuscirò a spuntarla...

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