La Luna che Uccide di N.K. Jemisin

Sui suoi tetti e tra le ombre delle sue strade lastricate attendono I Raccoglitori – Sacerdoti della dea del Sogno. Ogni sera, i Raccoglitori escono. I loro obiettivi sono i moribondi, gli incurabili, gli anziani, i pazzi, i deboli. Il loro scopo è riunire le loro anime in un mondo dei sogni e raccogliere il sangue dei sogni, allo scopo di guarire e curare…

La luna che uccide  è il primo di una nuova serie fantasy dell'autore della Trilogia dell'eredità, pubblicata da Gargoyle in Italia ed è stato tra i romanzi nominati al Nebula e al World Fantasy Awards del 2013.

cover the killing moonPur rimanendo un fantasy zeppo di action e di conflitto, nell’opera di Jemisin – afroamericana laureata in psicologia – è facile rintracciare temi come la multiculturalità, i conflitti razziali, religiosi e culturali e, soprattutto, di genere nella miglior tradizione alla Ursula K. Le Guin.  A questo proposito, l’autrice si diverte a ribaltare il cliché che vuole l’eroe spesso affiancato da una spalla di una minoranza culturale o razziale, regalandoci un cast più “etnicamente” variegato.

La Luna che Uccide è un ottimo racconto di magia, religione e guerra, diverso dal canone brutto, sporco e cattivo che prevale nel fantasy contemporaneo alla Game of Thrones, ma ugualmente accattivante e interessante. Infatti seppure la prosa di Jemisin sia più complessa rispetto agli standard martiniani, l’autrice non indietreggia rispetto alle conquiste fatte in termini di profondità e complessità psicologica. Ci regala personaggi mai completamente e definitivamente malvagi o buoni che si muovono in un mondo realistico, costruito sulla cultura dell’antico Egitto con un sistema di credenze religiose ispirato alla mitologia junghiana.

Gli eventi vengono narrati attraverso tre punti di vista principale. C’è quello di Ehiru, anziano Raccoglitore, il cui fallimento all’inizio della narrazione innesca la trama, l’aiutante Nijiri, la cui storia personale pian piano si dipana infittendo l’intreccio e contrastando il disincanto di Ehiru. Infine c’è Sinandi, una spia che cerca in tutti i modi di prevenire il conflitto con Gujaareh.

La Luna che Uccide è sicuramente un romanzo che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati del genere, ma che per la sua particolarità può interessare anche a lettori che normalmente evitano la fantasy come la peste.

L’autrice

N.K. Jemisin vive e lavora a Brooklyn, New York. Il posto giusto per lei, perché le piacciono la metropolitana, gli appartamenti piccoli e le lunghe passeggiate nei parchi della città. Soprattutto le piace scrivere “di persone comuni in situazioni straordinarie”. Ha già pubblicato molti racconti e cinque romanzi, tutti accolti con entusiasmo da critica e pubblico, selezionati più volte per i premi Hugo, Nebula, Campbell, Gemmell. Con La luna che uccide ha dato inizio alla serie Dream Blood.

N. K. Jemisin La luna che uccide (The Killing Moon) Fanucci (collana Tif Extra)

Gianni Falconieri

Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Attualmente mi trovo sotto assedio ad Angband, ma confido che alla fine riuscirò a spuntarla...

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