L’amore è strano

L’amore è strano, ma il romanzo, più che strano, è decisamente complicato. Come i migliori autori di fantascienza, Sterling non rifiuta qualche capatina dalle parti della literary. Non è un caso se è stato lui a coniare il termine slipstream, a significare un tipo di speculative fiction tra la tradizionale fantascienza, il fantasy e la letteratura mainstream. Il risultato è un romanzo che non ha proprio il ritmo di un racconto di fantascienza di genere, ad essere onesti (soprattutto l’inizio poteva essere più snello), ma di una certa profondità narrativa.

l'amore è stranoVediamo la trama, che gira attorno ai personaggi di Gavin e Farfalla. Entrambi i protagonisti hanno la capacità di leggere il futuro. Gavin è un geek, un futurologo al servizio del venture capitalism, uno di quelli con gli occhiali spessi e il conto in banca ancora più spesso, che ha saputo utilizzare le proprie fissazioni per far soldi, prevedendo il futuro in maniera “scientifica”. Farfalla rappresenta il verso della medaglia. Anche lei sa leggere il futuro, ma nel senso che è una strega Vudù. E questo contrasto tra i due personaggi principali basta a rassicurare sugli esiti narrativi. Il resto è una storia d’amore avversata dalle stelle e dal fato, un classico da paranormal romance, non fosse che Sterling affronta la questione “razionalità Vs. scienza” in maniera piuttosto originale, senza peraltro calcare la mano sull’evidente conflitto che ispira spesso la fantascienza.

Bruce Sterling è più famoso per aver contribuito a meglio definire il genere cyberpunk. Cavi neurali, body horror e reti informatiche da hackerare stile Matrix latitano però questo romanzo. Tuttavia non per questo L’amore è strano è meno fantascientifico e ispirato di altri lavori dell’autore. Basti pensare ai tanti elementi critici del futurismo e ai tanti riferimenti alla cultura nerd (nel senso migliore del termine). Momenti sicuramente divertenti che possono far capire di che pasta sia fatto questo romanzo:

“A Seattle, anche tutti i tizi di Amazon ne erano consapevoli. Prevedevano all’unanimità che, un giorno, la haute couture europea si sarebbe venduta online. Il problema era che nessuno ad Amazon poteva dare il via al fenomeno. Quei tizi erano dei geek e dei sentimentali. Amazon era stata inventata per vendere libri di fantascienza, il prodotto meno chic dell’universo. Il business della moda europea non avrebbe mosso un passo al braccio di un geek goffo e appassionato di fantascienza come Jeff Bezos. E lui stesso avrebbe preferito di gran lunga conquistare lo spazio a bordo di un missile personale che vestire la First lady di Francia.

«No, scusami, mi riferivo allo steampunk!» lo interruppe Gavin. «È una corrente brasiliana?»
«Non conosci lo steampunk?» domandò Xavier, sconcertato.
«Be’, non leggo molti romanzi. Sono già troppo impegnato con altre letture. Tu però sei uno scrittore di fantascienza, intervenuto a un convegno futurista vestito come un dandy del passato, un Brummel ottocentesco! Spiegami cosa significa.»

«Tutti sono in rotta con mio padre. Appena ha cominciato a impratichirsi di Internet, si è messo a fare la posta ai vecchi nemici su Facebook. Ci gode a far partire i flame. È come se si fosse appena accorto che le persone possono parlare di politica anche senza il suo permesso. Facebook è la sua nuova droga, gli scatena crisi di rabbia veramente maniacali…. Farfalla, secondo te Facebook è opera del diavolo? So che Google non è il Male assoluto, ma su Facebook comincio a nutrire qualche dubbio.»

Gianni Falconieri

Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Attualmente mi trovo sotto assedio ad Angband, ma confido che alla fine riuscirò a spuntarla...

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