Quando la fantascienza (ma non il futuro) è dei giovani

Come spesso viene detto, una cosa che bisogna riconoscere alla saga di Harry Potter è di aver riportato gli adolescenti al centro dell’attenzione narrativa, oltre che alla lettura tout court.

Il successo planetario del mago occhialuto pare aver lasciato un vuoto colmato solo parzialmente dall’orrido e antiabortivo (e tuttavia emetico) Twilight e dalle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco che, nello specifico, pur contenendo una buona dose di bildungsroman nelle personcine di Arya, Bran Stark e Jon Snow non è certo la lettura più indicata per gli under 14. Incesti, budella teste ed abitini succinti che volano da tutte le parti non sono certo una buona base di partenza per il romanzo che tutte le madri vorrebbero avere sul comodino dei propri pargoli.

Come nel più esploitativo dei casi (è il mercato, bellezza), al successo della trilogia di Hunger Games è subito seguito l’adattamento cinematografo; ed anche per un capolavoro (in Italia sconosciuto) come Il Gioco di Ender di Orson Scott Card è prevista l’uscita di un film… anche se con quasi trent’anni di ritardo.

Come è facile intuire anche dalla trama, nessuna delle due storie fornisce al lettore una visione preconfeziol/semplificata degli adolescenti. Nel più recente Hunger Games, la protagonista è una donna potenziata (scusate la traduzione poco leggiadra di “empowered woman”) che dimostra il doppio dei suoi anni. Nell’altro appare impossibile che Ender abbia solo 6 anni e riesca comunque a sostenere le vessazioni psicologiche che gli vengono inflitte  prestissimo.

Ender è infatti un bambino molto dotato, ma questo sembra non bastare agli addestratori dell’accademia militare che è costretto  a frequentare in quanto Terzo Figlio (nel futuro in questione è vietato dalla legge avere più di due figli). Tutti gli sforzi dei militari sono volti a trasformare il bambino in una macchina da guerra che possa distruggere la minaccia delle “Blatte”, feroce razza aliena determinata a distruggere l’umanità.

Se Ender viene considerato l’unica speranza del genere umano, a sconvolgere l’esistenza già grama di Katniss Everdeen saranno gli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Katniss più che per l’umanità, sarà l’ultima speranza per sé stessa e per la propria famiglia.

Insomma: due Harry Potter, versione fantascienza, con sangue e violenza.

La violenza e l'allegoria sociale e politica (nemmeno tanto velata, ma mai urlata) segnano una maturazione del genere YA, oltre che dei protagonisti teenagers. Certo, vedremo ancora gli scaffali delle librerie ingolfati da ben altre opere più scanzonate e consolatorie, ma nel frattempo possiamo non-consolarci pensando al fatto che almeno la fantascienza è delle nuove generazioni?

 

Gianni Falconieri

Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Attualmente mi trovo sotto assedio ad Angband, ma confido che alla fine riuscirò a spuntarla...

3 Commenti
  1. Certo che sì, ma solo se al “nuove generazioni” si è inclini a dare un’accezione positiva, nell’altro caso di fanta-orror si tratterebbe… 😀 A rifletterci sopra vien da chiedersi se tra la scienza e l’horror il confine possa esser stabilito, e a guardare gli incannulati pieni di sacchetti, rossi gialli e marroni, che pendulano loro addosso qua e là, la domanda contiene in sé l’inquietante risposta.