Winds of Winter: l’Inverno di George R.R. Martin è ancora lontano

winds-of-winter-coverLa quarta stagione di Game of Thrones è già finita e anche questa volta l’inverno non è ancora arrivato; e purtroppo per i fan nemmeno Winds of Winter, nuovo romanzo della serie,  è ancora avvistabile all’orizzonte. In una lunga intervista priva di spoiler, l’editor di George R.R. Martin Anne Groell ha spiegato infatti come la stesura del nuovo romanzo proceda a rilento. Pare che a febbraio 2013 le siano state inviate solo le prime 168 pagine, anche se ipotizza che ne esistano delle altre. L’intervista integrale e in italiano è disponibile all’indirizzo.

Ma in cosa è impegnato allora zio Martin? Tralasciando la vita privata e le trovate pubblicitarie — che recentemente lo vedono promuovere raccolte fondi a favore di un'organizzazione per la salvaguardia dei lupi, promettendo visite in sua compagnia ai fan più generosi (io non mi fiderei), i libri di ricette ispirate alla cucina di Westeros e quelli contenenti gli aforismi più cari a Tyrion — Martin non è mai stato con le mani in mano e non manca di sorprenderci con alcune uscite a sorpresa (o quasi).

A riprova di quanto l’autore sia attivo, mi sento di ricordare che questo mese è uscito Rogues, un’antologia curata da Martin insieme all’inseparabile editor Gardner Dozois. In passato i due ci hanno regalato raccolte di racconti interessanti. L’ultima, Dangerous Women, usciva l’anno scorso con un racconto inedito ambientato nel mondo delle Cronache. Tuttavia The Princess and the Queen non era esattamente ciò che i fan si aspettavano. Anzi, lo stile era un po’ troppo aulico e sembrava quasi che l’autore volesse imitare il Tolkien del Silmarillion, cercando di creare una sorta di prequel non richiesto agli eventi de Il Trono di Spade, abbandonando la tanto apprezzata narrazione in terza persona stretta, a favore di un punto di vista narrativo più distante dai protagonisti. Detto francamente, neanche il tratteggio di questi ultimi, nonostante l’abbondanza di draghi, faceva gridare al capolavoro. Molto più in linea con “la poetica” delle Cronache è invece Il cavaliere dei Sette Regni. La raccolta (in realtà tre novelle), pubblicata da Mondadori, ci narra le avventure di Ser Duncan l’Alto, un cavaliere squattrinato (ma dal cuore grande), e del suo scudiero Egg. I due vagano per le terre di Westeros un centinaio di anni prima dei fatti narrati nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Ma torniamo alle novità. Come da tradizione anche Rogues contiene un inedito dell’autore delle Cronache. Stavolta la raccolta è particolarmente allettante (ci sono anche racconti inediti di Abercrombie, Rothfuss e Neil Gaiman!). E lo stesso George R. R. ci offrirà The Rogue Prince, or, the King’s Brother, prequel dei fatti già narrati in The Princess and the Queen. Il protagonista sarà una delle peggiori canaglie che la storia dei Sette Regni abbia mai conosciuto. L’ideale per ingannare l’attesa di  Winds of Winter. Di certo per Martin ha funzionato benissimo.

Gianni Falconieri

Mi interesso di letteratura di genere, #ebook #fantasy #cinema. Attualmente mi trovo sotto assedio ad Angband, ma confido che alla fine riuscirò a spuntarla...

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