Bram Stoker | Il mistero del mare

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Mettiamola così, se qualcuno lo avesse tradotto prima del 2003, probabilmente – mi piace pensare così – tutti quelli che si sono fatti abbindolare da Dan Brown e dal suo The Da Vinci Code oggi sarebbero delle persone migliori. 
Il mistero del mare di Bram Stoker, nome indissolubilmente legato al romanzo Dracula e, ahinoi, quasi esclusivamente a quello, è un romanzo che ha tutte le caratteristiche e le peculiarità per considerarsi un evergreen, un libro di culto, uno di quelli che farebbero dire ai più "No, il libro non l'ho letto, però ho visto il film!". E va bene anche questo!

Pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1902, nonostante il grande successo tra il pubblico e la critica dell'epoca non era mai stato tradotto e pubblicato in Italia. Ci ha pensato la casa editrice romana Nutrimenti a colmare questa lacuna, in occasione del centenario della morte dell'autore, avvenuta il 20 aprile 1912, verrà pubblicato per la prima volta in Italia il romanzo che noi di Finzioni abbiamo avuto l'onore (e la fortuna) di leggere per voi in anteprima assoluta.

Il romanzo si può considerare senza troppi dubbi come un classico che mesce suspance, avventura e atmosfere tipicamente gotiche a quella che chiamiamo oggi una moderna spy story.
Gli elementi principali attorno a cui si dipana la vicenda sono un tesoro scomparso, un'oscura sciarada e un antico codice cifrato, che per l'appunto è quello riportato più sopra, nel caso qualcuno volesse provare a dargli un significato. Non manca poi, naturalmente, il lato amoroso con il protagonista, il giovane avvocato Archie Hunter che si trova ad affrontare un'incredibile serie di peripezie per salvare la sua e la vita della bella Marjory Drake e svelare finalmente il mistero del mare.

L'acume dell'autore sta tutto nel gettare violentemente il lettore nel vortice degli eventi, rivelandogli sin dalle prime pagine gli elementi base della vicenda, per poi condurlo passo passo sempre pù in profondità. Con una cura nella descrizione delle ambientazioni e delle situazioni che di volta in volta appaiono agli occhi del protagonista, senza lasciare nulla di insensato o di illogico, Stoker riesce così a diradare la nebbia e l'alone di mistero che avvolgono le apparentemente inspiegabili visioni.

Per avere un'ide più dettagliata potete leggere il primo capitolo del romanzo: Il giovane avvocato Archie, durante una passeggiata lingo il mare, s'imbatte in due donne e un uomo con una piccola bara di legno sulle spalle. Prima che possa capire cosa stia accadendo, la scena si dissolve e Archie si ritrova a scrutare i tre che di allontanano privi del tetro oggetto. A osservare la scena c'è Gormala, una vecchia zingara dall'aspetto sinistro, che gli svela l'arcano: Archie è vittima di allucinazioni premonitrici; e quando il giorno dopo il figlio di due pescatori viene trovato annegato, Archie comprende la portata nefasta del suo dono.

La mia inquietudine spirituale e intellettuale cresceva senza sosta. Le singole tessere del mosaico della profezia erano collocate con esattezza stupefacente, La scena era pronta per il dramma che di lì a poco avrebbe avuto luogo. Con il passare delle ore la mia inquietudine mutava e l'apprensione di univa a una curiosa mistura di superstizione ed esaltazione, fino a trasformarsi in vera e propria impazienza.

Il mistero del mareBram Stoker, 1902 – 2012, Nutrimenti

Michele Danesi

 

Michele Danesi

È un temibile sociopatico. Da poco trasferitosi a Torino, lotta per il partito del maschio col ferro da stiro. Per lui non esistono limiti spaziali o temporali; quando non stira lenzuola, legge e scrive in continuazione: ha capito che in questo modo le persone evitano di parlargli. Nonostante questo, vive nell'insana consapevolezza di piacere agli altri.

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