Bruno Osimo | Disperato erotico fox

Cose che capitano mentre leggi un libro che ti piace: l'altro giorno ero al supermercato per fare la spesa e a un certo punto mi ritrovo davanti agli scaffali del tè. Ci arrivo in automatico, non appena realizzo dove mi trovo cerco di capire perché ci sono finita. Controllo la lista, non prevede tè. Allora perché sono lì a guardarne le confezioni colorate? Al limone, deteinato, alla menta, tè verde, tè nero… nemmeno mi piace il tè. Un attimo d'esitazione e capisco, è colpa di Arturo! 

recensioni_img_9145Arturo è il professore cinquantenne protagonista del libro di Bruno Osimo, Disperato erotico fox (Marcos y Marcos). Se il titolo vi ricorda qualcosa non è un caso. Osimo, infatti, s'ispira a Lucio Dalla anche nel dare i titoli ai capitoli del libro che, tra l'altro, sono ordinati usando solo numeri primi. Il sottotitolo del libro è Manuale di ballo liscio e l'intero libro è disseminato qua e là di piccole note tratte appunto da un manuale di ballo liscio.

Ok, ma che c'entrano un professore, Lucio Dalla, il ballo e il tè? È arrivato il momento di dare qualche spiegazione: Arturo è un prof di lettere che a un certo punto è costretto a cambiar vita, a cambiare casa, lasciare la città e andare a vivere in campagna, vendere la macchina e comprare una vespa scassata. L'iniziale disperazione cede il posto ai problemi pratici, per esempio: come trasportare le migliaia di libri che possiede nella casa nuova? 

Ha fatto questo calcolo: in un sacchetto della Coop, di quelli grandi di plastica grossa trasparente del Salvatempo, stanno due pile da trenta libri l'una. Siccome in totale i libri dal catalogo risultano seimila, occorrono cento sacchettate per trasportarli tutti. Nel bagagliaio si possono mettere otto sacchetti, più altri otto sullo strato superiore. Poi, se si abbattono i sedili, se ne possono mettere altri dodici, più dodici sullo strato superiore. Quindi bastano tre viaggi per portarli tutti a Sant'Ambrogio, anche tenendo il sedile davanti libero se per caso Giovanna lo accompagna.

Metodico Arturo, soprattutto coi libri. Sono tutti catalogati perché da giovane ha lavorato in una biblioteca, così, appreso il metodo, ha continuato a usarlo anche a casa sua. Tiene libri persino nel bagno, i saggi, gli sembrava il posto più giusto in cui metterli. Sistemato il problema libri, c'è da sistemare il problema vita. Come ci si inventa una vita nuova da soli? Arturo non lo sa, ma ci arriva pian piano, un giorno alla volta, grazie all'aiuto di Emma e Teresa, madre e figlia, le sue nuove vicine. Si sfiorerà per un attimo, davvero solo per qualche pagina, il clichè nabokoviano, ma a Arturo interessa Emma, col suo grembiule e i guanti, che ogni sabato mattina gli pulisce casa prendendosi cura anche di soddisfare igienicamente i bollori inevitabili del professore. Arturo insegna a Teresa come si scrive un buon tema, a Emma fa apprezzare il tè che iniziano a bere insieme in due tazze uguali. 

E il ballo? Arturo vorrebbe imparare a ballare, spesso aveva pregato la sua ex moglie di frequentare insieme un corso di ballo, senza mai riuscire a convincerla, e io ne so qualcosa visto che ho sposato uno che sulla pista fa il palo della luce! Adesso, però, c'è Emma che lo porta e lo guida nel misterioso mondo dei passi di danza: equilibrare il peso, non guardarsi i piedi, su le spalle, alto il braccio e finalmente Arturo balla e non è più solo. Si può dividere una casa piena di libri, ma la danza è un'altra cosa, è camminare insieme seguendo un ritmo, e il ritmo bisogna sentirlo entrambi. 

Bruno Osimo, Disperato erotico fox, MarcosyMarcos 2014.

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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