Daniele Manusia | Cantona. Come è diventato leggenda

Nonostante il calcio sia una sport incredibilmente bello – se visto con occhio affine – il calciatore non è, in genere, una figura particolarmente stimolante: lo puoi ammirare sulle spiagge rinomate, con i muscoli abbronzati e i finti occhiali da vista con la montatura spessa, oppure scendere da un aereo con tre paia di cuffie by Dr. Dre una sopra l'altra e nelle orecchie qualche porcheria non meglio precisata.

Ma a noi i luoghi comuni non piacciono – anche quando sono veri – e  grazie agli dei del pallone, possiamo parlare di figure ben diverse, profonde e reali nella loro anormalità.

Uno su tutti, in questi termini, è stato (e lo è tutt'ora) Eric Cantona, campione francese che fa da ponte tra i miti di Platini (suo allenatore in nazionale e vero fautore della migrazione del calciatore in Inghilterra) e Zidane (suo mancato compagno nei bleus al Campionato europeo del '96) e capace di diventare, tra le altre cose, il giocatore del secolo del Manchester United, uno delle più grandi squadre al mondo più o meno da sempre.

eric-cantona-daniele-manusiaDaniele Manusia, romano e grande conoscitore di calcio (oltre a questo libro e agli articoli in rete, basta leggerei suoi tweet , che spiccano nella timeline classica di un evento calcistico, tra un "passa sta cazzo di palla #merda" e un "togli a quello stronzo #ForzaAzzurri) racconta con efficacia e passione la vita di Re Eric come un romanzo, perchè l'uomo è lontano dall'essere uno qualunque e la sua vita ha un sapore eroico.

Cantona è solo di passaggio, Cantona vuole uscire dalla società, Cantona si dichiara pazzo e più volte ricorre alla violenza, ma è anche l'uomo che riesce a far piangere il suo allenatore per il tanto affetto (Mézy) e far dire a Gilles Rousset: il calcio francese perde un grande giocatore. Ma la vita ha appena guadagnato una persona speciale.

Cantona è un uomo che è tutto e il contrario di tutto: capitano della nazionale, giocatore del piccolo Nimes, pittore di quadri psichedelici (la mia testa è un vero barattolo di vermi), fenomeno allo United, icona in campo con il numero 7 e il colletto alzato e poi ancora attore, lettore di Rimbaud, dirigente sportivo e campione del mondo di beach soccer.

Il volume di Manusia, edito dalla torinese add, è una perla di umanità e sport in cui capita di leggere queste parole. Inutile aggiungere altro:

Posso essere considerato matto solo nel contesto della società contemporanea. In una società ideale, sarei normale.

Daniele Manusia, Cantona Come è diventato leggenda, Add editore, 2013

Stefano Fanti

Stefano Fanti è fuggito da Milano e ora vive nella bucolica provincia alessandrina. Scribacchino per varie testate online e non, si occupa principalmente di musica e letteratura. Soffre di una grave dipendenza da serie tv che lo porta a confondere Randy Hickey con Randy Marsh. Ama, tra le altre cose, fantascienza, horror e la psichedelia in ogni sua veste.

1 Commento