Douglas Coupland | Il ladro di gomme

Sulla copertina de Il ladro di gomme campeggia, giustamente, una fotografia con delle chewingum. Più precisamente, si tratta di quelle sferiche a più gusti, quelle che trovi nei distributori tondi e panciuti come le caramelle stesse. Metti la monetina, giri la manopola ed ecco la tua pallina vischiosa e colorata. Rossa, rosa, gialla o blu? E a che gusto? Nessuno può dirlo, ma di sicuro chiunque avvicinerà la mano per ottenere la sua gomma da masticare riceverà qualcosa di diverso, che si tratti di colore o sapore.

Anche il libro di Coupland è un po' come un grande distributore di caramelle: per ogni persona, una gomma di gusto e colore differente. Sì, perché leggerlo vi trasmetterà qualcosa a seconda di chi siete, dell'età o del vostro bagaglio di esperienze. Non solo; riceverete qualcosa in base ai successi e soprattutto alle disfatte del vostro percorso individuale di crescita e vita. Insomma, c'è n'è per tutti i gusti, proprio come per le caramelle.

ladrogommebig.jpgPotreste, ad esempio, avere l'età di Roger, quarantenne divorziato che dopo una serie di insuccessi e occasioni sfumate si ritrova a fare il commesso in una catena di forniture per ufficio, Staples. Roger ama scrivere: quand'era giovane addirittura aveva in cantiere un romanzo, Lo stagno del guanto, ma aveva lasciato perdere, insieme a praticamente tutto il resto. Ciò nonostante qualche costante nella sua vita c'è: l'alcol, il cane Wayne e il diario sul e col quale sfoga frustrazioni, paure e malumori.

Di contro, potreste essere come Bethany, che  è giovane e ha tutta la vita davanti, anche se, per una serie di vicessitudini, ha forse più morte dietro: anche lei commessa da Staples, è arrabbiata, fragile e insicura come solo le giovani donne sanno essere.

Un giorno Bethany trova il diario di Roger; intrigata, comincia a intrattenere col collega un rapporto epistolare molto serrato e sentito, grazie al quale Roger riprende anche a scrivere il suo romanzo (la cui trama e personaggi sono un chiaro rimando a Chi ha paura di Virginia Woolf?).

Intrecciando le vite e le penne di Roger, Bethany, Steve e Gloria de Lo stagno del guanto, la madre di Bethany, Deedee, e altri personaggi minori, Coupland ritrae nuovamente una generazione intera, quella della non-comunicazione pur avendone ogni mezzo e anche di più, ma anche quella in cui ogni età è buona per chiederci chi siamo, cosa facciamo, e soprattutto, per chi e perché. 

A metà tra il romanzo epistolare, la pièce teatrale e il diario, Il ladro di gomme è un bellissimo ritratto dell'uomo: le sue insicurezze appaiono su carta come decise campiture, raccontate sapientemente da Coupland che ne smorza la portata con tanta ironia.

Grazie al suo tratto irriverente osserveremo il disegno di noi stessi, trasparenti come i contenitori di gomme colorate. E forse, guardando con più attenzione, saremo in grado di cogliere anche in noi i medesimi variopinti colori.

Il ladro di gomme, Douglas Coupland, Isbn Edizioni 2013. Traduzione di Tiziana Lo Porto.

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

5 Commenti
  1. Quali, per curiosità?

    Io sono un po’ di parte (amo mym e Isbn), ma credo tu possa andare abbastanza sul sicuro 😉

    La copertina di questo, però, è incredibile, diamine.

  2. ODDIO Player One, diamine. Voglio anche quello.

    C’era anche il pacchetto libro+maglietta, se non ricordo male. Dovrò trattenermi per non prenderlo 🙂

    Buona lettura! Se prima o poi riuscirai a mettere le mani anche su questo, non credo te ne pentirai. È ben scritto e ben tradotto (ho letto qualche brano in lingua): e poi, tanto, non scappa 🙂

  3. Al Salone vendevano i cofanetti a prezzo irrisorio, ma senza maglietta. Questo Coupland infatti mi intriga abbastanza – ho smangiucchiato le quarte di copertina – e spero proprio che non scappi.