Filippo Loro | Pratiche d’amore nell’emisfero australe

Bambina nipponica precipita dal decimo piano del Municipio di Melbourne.

Si amano come ricci in calore devastando plastico di Central Park poi lei si butta.

(Non si salva. Si salva. La salva l'amore)

Immaginavo questi titoli di giornale mentre precipitavo nelle Pratiche d'amore nell'emisfero australe, di Filippo Loro (WePub edizioni, 2014). Non è la lettrice scrivente, però, la bambina nipponica in questione (e, sia scritto a discolpa dello sfortunato amante del secondo titolo, il rapporto tra le maschie prestazioni e il successivo colpo di reni fuori dalla finestra della ninfetta è del tutto casuale).

Precipitare dev'essere, però, una bella sensazione. Se la vertigine sia solo voglia di volare e non piuttosto voglia di cadere è una sottigliezza: dato che alla razza umana il volo degli uccelli è precluso, la voglia di volare può solo metaforizzarsi in un volo all'ingiù.

Pratiche d'amoreCapitolo 1: c'è una bambina giapponese che precipita dal decimo piano nell'emisfero australe. Forse voleva solo volare. Sente l'aria spararle in piedi i capelli e vede il suo corpo leggero riflesso nei vetri a specchio dell'edificio da cui è caduta. Ha tutto il tempo di pensare non al terrore dello schianto ma a quel mentre precipite, a quel volo mancato. Ed è fantastico insomma, è un po' come essere sul bungee jumping e quindi ecco, vado giù anch'io con lei. Poi, però, questo fantastico volo s'interrompe. I ricordi della bambina, invece di precipitare, per un moto uguale e contrario risalgono su su sino al decimo piano e poi indietro: rewind. Risalire indietro nel suo tempo è un po' come dell'acqua ghiacciata sulla faccia dopo un bel sogno. Specialmente se il contesto della storia che precede la caduta è così lontano dall'atmosfera di quel volo iniziale.

La bambina volante si chiama Nunoe. Ha quindici anni, è sposata a un vecchio giapponese devoto come un bassethound con tutte le parti che pendono un po' all'ingiù e lei, nell'anno, ci ha fatto l'amore in media due volte al mese. Però vorrebbe provare di nuovo l'emozione della prima volta.

Poche ore prima era con il marito all'inaugurazione dell'edificio più ecocompatibile del mondo, il CH2 di Melbourne dove, con una frase a effetto sull'ecologia profonda, aveva stupito la superficie cerebrale degli astanti. Io pure rimango interdetta e dopo veloce documentazione sull'ecosofia comincio a pormi queste domande:

  • I convitati festeggiano l'inaugurazione di un edificio avveniristico: siamo nel futuro? No
  • Ci sono uomini d'affari: è un giallo? No
  • C'è un australiano biondo, brillante e splendido amatore: ah ecco. Forse ci siamo.

Cody, l'amante imminente (spoiler) è il polo d'attrazione di un mondo piccolo di donne raccontato, mi perdoni Filippo Loro, con la lente deformata del maschio. Mondo composto nell'ordine da: una ninfetta dai capelli neri e lucidi e la pelle trasparente (con la variante di essere un genio di taglio umanisticosic) detta Nunoe, un' immancabile lesbica nerboruta e incazzosa, un' artista anticoncezionale e in crisi d'identità e una quarantenne ninfomane. Intanto Nunoe precipita.

Nunoe e Cody si annusano, si attraggono, si inseguono poi si raggiungono. E le donne di Cody li guardano come gli spettatori osservano l'inevitabile incontro di eroi tragici: ah l'amour fou!

  • Allora è un romanzo d'amore? è un romanzo erotico?

Intanto Nunoe precipita. Precipita e prevede che il suo volto diventerà un brand dato in pasto al merchandising globale. Precipita e sta già arrivando lo schianto. Precipita e comincia ad aver paura. Coup de théâtre! Nunoe precipita e non muore. Stavolta niente spoiler, sappiate però che c'entrano le ali perché Nunoe, forse, voleva solo volare:

diverse emozioni (…) vengono annientate dalla concentrazione necessaria a chiudere gli occhi prima dell'impatto.

In quell'istante così introverso le viene in mente che Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere non è nient'altro che un'autobiografia

Lancio a voi l'epub al volo: saprete cogliere meglio di me il significato profondo della storia degli infelici amanti che certo non è la filosofia dei Baci Perugina l'amore ci salverà. Anche se tutto finisce con un cioccolatino.

Cristina Farneti

Abito la Repubblica dei Lettori con un uomo, una gatta e un bambino (citati nell’ordine di apparizione).
Preferisco i mattoni, Svevo e Dostoevskij, la letteratura greca e Finzioni.
Come i vecchi non saggi sto con i giovani, così annuso che odore ha il futuro.
So leggere più che scrivere. Ma più leggo più vorrei scriverne.
La letteratura vera è un contagio: sottoscrivo il punto VII del Nonalogo di Finzioni.
Ho un sogno: la leggerezza.

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