Giuliana Altamura | Corpi di Gloria

Questo libro l'ho bevuto. L'ho bevuto come si beve il caffè dopo un tipico pranzo di Natale del sud Italia: tutto d'un fiato. Due giorni fa dovevo ancora leggerlo e adesso ne sto già scrivendo. Un libro di quelli che ti ricordano perché hai scelto la lettura come altrove. Il debutto editoriale di Giuliana Altamura è intenso e quasi feroce nel suo Corpi di Gloria (Marsilio).

Essere giovani non è mai stato facile, in qualsiasi epoca, e non lo è nemmeno di questi tempi, i tempi di Gloria.

Quasi tutti, credo, abbiamo avuto un'estate come quella descritta nel libro, caldissima e amara. Che l'estate, poi, è la stagione dei ritorni, e il libro si apre proprio con un ritorno, quello di Andrea, fratello di Gloria, studente a Yale, che torna alla casa al mare di famiglia per le vacanze. Siamo in Puglia, nella zona balneare di Bari, la provincia riaccoglie Andrea con la sua solita afa, Gloria, col suo solito vuoto nello stomaco. Gloria sa che Andrea non sarà solo, arriverà insieme a un amico, Michael, come sarà doverlo dividere con un altro? E Andrea, ci sarà per lei?

978-88-317-1740_CorpiDiGloriaQuesto pensa Gloria mentre aspetta che arrivi il fratello insieme alla sua amica Cristina. Immagino che abbiamo avuto tutti un'amica come Cris, fragile e allo stesso tempo feroce, una che non è granché a fuoco, capace di trascinare chiunque nei vortici della sua insicurezza. Poi c'è Nic, il faro di quello scorcio di costa, spavaldo come solo i ricchi sanno essere. Nic è il comandante di ogni spedizione, di ogni avventura, Gloria e Cris non riescono a fare a meno di seguirlo, Cris anche di andarci a letto. Infine David, che sembra non c'entri niente con nessuno di loro, eppure sta lì nel gruppo, sta lì per Gloria.

Quattro amici cresciuti insieme, estate dopo estate, forse un po' strettina come comitiva e poco aperta agli estranei, ma a quella età è così. Ho ripensato all'estate della maturità, quella che tutti definiscono l'ultima stagione spensierata, chissà poi perché. Non fai che pensare tutto il tempo se hai preso la decisione giusta, se hai scelto la facoltà giusta e la città giusta in cui andare a studiare. Altro che spensierata! Poi pensi agli amici, a quelli che andranno più lontano, e ti chiedi se resisterete, se esisterete ancora, come in quell'estate fatta di falò sulla spiaggia un giorno sì e l'altro pure, che altrimenti che ce l'abbiamo a fare una spiaggia così? A guardare le stelle e a inventare storie fino al sorgere del sole. A volte qualcuno spariva e, magari, solo nel tardo pomeriggio del giorno dopo, quando appena svegli, si era di nuovo tutti presenti al solito bar all'ora dell'aperitivo, si scopriva che aveva rimorchiato. Così si passavano le successive due ore a sentire i dettagli e a commentarli con una serie infinita di sfottò e grandi risate.

Ecco, questo libro mi ha riportato a quell'estate, di sicuro meno amara e meno piena di colpi di scena rispetto a quella di Gloria che, all'inizio del libro, sente il peso di tutto il cielo sulle spalle, un cielo che invece, alla fine del libro, le sembrerà stranamente più vicino. Perché, come sempre, tutto passa e anche quella stagione, per Gloria, passerà, insieme a tutto quello che le era sembrato importante e che invece era niente e a tutto quel niente che aveva sottovalutato.

Giuliana Altamura, Corpi di Gloria, Marsilio 2014.

*Ancora una volta c'è la combo Finzioni-20lines! Oltre alla recensione potete decidere di cimentarvi con Colpi di gloria, l'incipit esclusivo di Giuliana Altamura, oppure leggere l'intervista all'autrice fatta dai 20liners.

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.