La vita è un viaggio | Beppe Severgnini

Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo.

Con questa frase, che Totò diceva allo sventurato On. Trombetta, in una delle scene più celebri e divertenti del cinema italiano, potremmo riassumere il senso estremo de La vita è un viaggio, ultima fatica di Beppe Severgnini edito da Rizzoli.

In effetti, l’elemento del viaggio è la costante di questi scritti, l’autore consiglia ai suoi lettori questa esperienza, e non per potersene vantare in future e improbabili conoscenze casuali su vagoni letto, ma perché la identifica come una delle attività più importanti e formative. Severgnini arriva addirittura ad ammettere di avere una dipendenza dai viaggi, ma la descrive come un’assuefazione innocua, anzi benefica. I viaggi allargano la mente, aiutano a comprendere culture e abitudini di vita diverse e anche ad apprezzare maggiormente quello che ritroviamo al nostro ritorno a casa.

Prima di procedere con questa recensione devo avvisare che io sono un pantofolaio estremo, per varie ragioni io e i viaggi abbiamo un rapporto di conoscenza casuale, come uno di quei compagni di classe o vicino di casa, che hai conosciuto da piccolo e che, ogni tanto, nel corso della vita, ti capita di rincontrare, una persona che magari ti sta anche simpatica e che ammiri, ma con cui non hai molto in comune. Quando questo succede, ci salutiamo abbastanza frettolosamente, per poi continuare ognuno sulla propria strada.

La vita è un viaggioOvviamente questa mia relazione con l’argomento principe del libro mi ci ha fatto avvicinare in maniera diffidente: “Ancora un’altra apologia dei viaggi e del fascino dei luoghi distanti”. Ma, man mano che procedevo nella lettura, mi sono accorto che quelli di cui parla Severgnini sono i viaggi intesi nel senso più ampio del termine. Nel libro troverete pochissime descrizioni di luoghi e moltissime di persone, perché per l’autore viaggiare è incontrare e conoscere persone, più che percorrere strade sconosciute. Esaminare la maniera con cui altre nazioni e persone affrontano i problemi con cui tutti dobbiamo fare i conti, e trovare suggerimenti per migliorare noi stessi e il nostro paese. Il viaggio è anche quello all’interno di un buon libro, di una bella canzone o di un film affascinante, e La vita è un viaggio è piena di citazioni e di suggerimenti per il lettore, si va da Bruce Springsteen a Cesare Pavese, da Alice Munro a Martin Scorsese, da Lucio Dalla e Jackson Browne a Don Lorenzo Milani e Achille Campanile.

Viaggi che ognuno di noi può affrontare e pianificare anche restando tra le mura della propria casa, perché viaggiare è, nell’accezione di Severgnini, sinonimo di conoscere. Certo, la parte geografica resta, e il consiglio di aprirsi a nuove esperienze e modi di intendere la vita è sempre utile, ma già dal titolo il famoso giornalista ci suggerisce qual è il viaggio più difficile, impegnativo e gratificante di tutti: la vita.

Qualche tempo fa, in uno dei miei incontri occasionali con i viaggi, mi sono trovato su un vagone diretto a Parigi, pochi posti più avanti c’era anche un professore, che accompagnava una scolaresca in gita, forse attratto dallo sguardo smarrito che assumo sempre quando mi allontano da casa, ha cominciato a parlare con me e con mia moglie, poi ha aperto una cartina della città e ci ha suggerito alcuni posti da visitare assolutamente. Alcuni mi sono piaciuti molti, un paio mi hanno un po’ deluso, ma nel complesso sono sempre stato molto grato a quel professore. Leggendo le pagine di questo libro, mi sono immaginato di nuovo su un vagone ferroviario, mentre intrattenevo un’interessante conversazione con un signore simpatico con i capelli bianchi, un incontro piacevole, certamente migliore di quello che l’On. Trombetta ha fatto durante il viaggio raccontato nella scena di Totò di cui vi ho parlato prima.

Davide Piccirillo

Nel tempo libero somiglio ai miei gatti: amo dormire, stare sdraiato sul divano, alzarmi, stirarmi, guardarmi in giro e poi tornare a stendermi. Rispetto a loro ho la possibilità di leggere (libri, fumetti) e vedere film o serie Tv. La sfrutto abbastanza.

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