Margaret Atwood | L’altro inizio

Leggere L'ultimo degli uomini, il primo romanzo della trilogia dell'Adamo pazzo uscito nel 2003, ci aveva riportati con la mente a certe estati della nostra adolescenza. Lontani da casa e senza i nostri amici, si finiva per passare le giornate con chiunque sul posto avesse la nostra età. Noi e l'amico delle vacanze diventavamo rapidamente inseparabili e condividevamo quelli che, ne eravamo certi, erano i giorni più intensi e importanti delle nostre vite. Fino al momento di salutarci col cuore infranto, per poi tornare a casa e accorgerci, forse passato un po' di tempo, di come in realtà fossimo diversi, e di come ci fossimo fatti trascinare dalla situazione e dall'assenza di alternative. 

Jimmy, il personaggio principale de l'Ultimo degli uomini, era come il nostro amico estivo: per le quattrocento pagine del romanzo ci eravamo spaventati con lui, avevamo tremato con lui, e sofferto e sghignazzato con lui. Finito il libro, ecco che ci era apparso per quello che era: un ragazzetto superficiale, molto insicuro, spesso poco divertente. 

Poi è arrivato il secondo romanzo, L'anno dell'inondazione, e alla sensazione di essere in compagnia di una persona che ci infastidisce un po', si era sostituita quella di trovarci in un contesto completamente sbagliato. Come essere con un paio di buone amiche a chiacchierare dopo il corso di nuoto, ma trovarsi nello spogliatoio dei maschi.

Infine è uscito, noi lo aspettavamo con ansia, L'altro inizio. Con questo terzo e ultimo romanzo ci siamo finalmente trovati al posto giusto con la persona giusta, come giovani amanti. L'altro inizio conclude, in questo senso, un percorso che dall'oscurità quasi totale de L'ultimo degli uomini ci porta sempre più verso la luce. Non c'è dunque solo il peggio, ma anche il meglio di tutto nei romanzi di Margaret Atwood. Non solo i nostri lati oscuri, la nostra capacità di distruzione, ma anche quella, meravigliosa e fortissima, di amare.

La fantascienza, come dimostrano gli irrilevanti studi empirici da me condotti, è un genere che rischia di essere snobbato anche dai lettori forti. Forse sembra una cosa nerd, o un gioco da ragazzi. Io la trovo, invece, una forma di filosofia mischiata a Harry Potter. Un'orazione su com'è il mondo di oggi; e su come esso diventerà; e sulla deriva culturale della società (e qua scatterebbe lo sbadiglio) che però ci tiene incollati alla sedia come se fossimo alla finale del Superbowl. La fantascienza di Margaret Atwood tutto questo lo fa alla perfezione: è così che, pur parlando di una cosa apparentemente remota come il futuro distopico di un futuro distopico, i suoi romanzi si rivelano comunque di lancinante attualità. Per intenderci: magari non usiamo i maiali per coltivarci organi umani oggi, ma probabilmente saremmo in grado di farlo e potremmo benissimo decidere di iniziare a farlo domani e forse, tutto sommato, ciò che già facciamo oggi non è molto meglio, o molto diverso.

Roba da non dormire la notte. Ma non per l'ansia, quanto perché L'altro inizio è un racconto mozzafiato, dove Zeb è una sorta di Mr Darcy mischiato a Ian Solo, Amanda e Ren sono le nostre amiche della piscina e Jimmy, Jimmy avrà i suoi problemi, ma in fondo è buono e con lui abbiamo passato tutto il tempo di lettura, come fossimo stati insieme in vacanza. Così, finire L'altro inizio è doloroso quanto lo era, ragazzi, dirsi addio dopo l'estate insieme, quando sembrava che il mondo dovesse finire tornando a casa, chiudendo il libro. 

P.S.: Avete sospirato anche voi leggendo Silvia Banterle raccontarci dell'Immortality action? Margaret Atwood vi partecipa da tempo e Amanda, quella stragnocca di Amanda, deve il suo nome ad una persona reale, Amanda Payne appunto, che ha vinto l'asta aggiudicandosi il diritto a dare il proprio nome ad un personaggio e contribuendo alla lotta alla tortura.

Margaret Atwood, L'altro inizio, Ponte alle Grazie, 2014

Cecilia Lazzaroni

Mi sono buttata sui libri quando ho capito che tanto, in matematica, non avevo speranze. Mi piacciono i tulipani, i gatti, la birra, la corsa, i capelli rossi, i film d'amore, la Scozia, il verde, il football americano, i viaggi in bicicletta e trovare delle lettere tra la posta.

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