Marina Addis Saba | Berlinguer non era triste

il compagno Enrico Berlinguer in braccio a Roberto Benigni

Quando ho iniziato a leggere questo libro ho temuto seriamente di trovarmi davanti a un'agiografia. Berlinguer era un politico e come tutti i politici amava il potere e voleva servirsene per i suoi scopi, chiaramente. Per fortuna nel libro non si parla di questo, la Addis Saba non si avvicina mai all'ipocrisia. E lo fa con la classe e l'intimità che la storia le ha concesso: la sua famiglia e la famiglia Berlinguer erano amiche.Berlinguer non era triste. In un libro i ricordi di Marina Addis Saba

Berlinguer non era triste ci parla di quello che faceva Enrico Berlinguer, storico leader del partito comunista italiano, quando non faceva il leader del partito comunista italiano. Non è un saggio storico, o un trattat(ell)o politico, ma un libro breve, lo si legge in un'oretta o poco più, che però ha la capacità di spalancare alcune porte.

Sì, certo, impariamo qualcosa sulla famiglia Berlinguer in Sardegna, o della passione di Enrico per Stintino e la vela, o della sua ospitalità a Roma… ma quello che importa a Marina Addis Saba, secondo me, è ricordarci che c'era un uomo dietro le sorti del mito storico.

Ora, qualche riga fa parlavo di "spalancare alcune porte" e mi riferisco a questo:  provate a immaginare se a 30 anni dalla morte di D'Alema, o della morte di Renzi, qualcuno scrivessere un libro sulle loro vacanze al mare… lo comprereste? Nemmeno io.

Un ricordo, onesto e semplice, come quelli che non avremo più. Per questo Berlinguer non era triste è un libro interessante, di fatto parla di noi, e di come cambierà il nostro rapporto con i politici. Senza dirlo, ovviamente.

Marina Addis Saba – Berlinguer non era triste. Così ricordo Enrico Berlinguer – Aliberti, 2013 p. 96, 8,50€

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

2 Commenti
  1. Non sono d’accordo con l’incipit. Se si continua a versare fiumi di inchiostro su Berlinguer è proprio perché non era “come tutti i politici”, la locuzione “questione morale” dice niente?

  2. Capisco quello che dici E. ma la questione morale è soltanto un discorso di un politico, ora della fine. Il PCI ha partecipato alla spartizione del potere come tutti gli altri partiti, dalla rai alle altre aziende statali e pubbliche. Quindi Berlinguer può aver fatto quell’ottimo discorso, ma cosa ne è stato? Niente.