Miriam Toews | Un tipo a posto

Photo Credit: Josh Cochran

Mi piacerebbe che le mie storie fossero felici, la tristezza trasuda dalle fessure del racconto come fosse sangue, le storie felici sono le più tristi.

Hosea, sindaco di Algren, ha un solo scopo nella vita: fare in modo che il primo luglio (festa nazionale del Canada) la sua cittadina conti 1500 abitanti, non uno di più, non uno di meno. Solo così, infatti, riuscirà a conoscere il Primo Ministro, che si dà il caso sia anche suo padre. E se pensate che sia facile siete fuori strada: gente che va, gente che viene, donne incredibilmente feconde e malati che hanno, pensate un po', il cattivo gusto di morire rendono tutta l'operazione molto stressante. Poi c'è Knute, l'altra protagonista, una ragazza madre che torna al paesello per dare una mano ai genitori (il papà ha avuto un infarto, la mamma è sull'orlo di una crisi di nervi) e ne approfitta per rimettere insieme i pezzi della sua vita. E attorno a loro c'è la comunità di Algren, formata da personaggi un tantino bizzarri alle prese con i piccoli, grandi problemi della vita (malattie, separazioni, lutti, catturare un cane randagio, cose così).  

Questa, per sommi capi, è la trama di Un tipo a posto di Miriam Toews (trad. Daniele Benati e Paola Lasagni), un libro che ti cattura pagina dopo pagina grazie all'immediatezza della storia e al fascino dei suoi personaggi, dai quali alla fine è difficile separarsi; quello che però fa davvero la differenza sono, come sempre, i dettagli, tra i quali ho particolarmente apprezzato:

  • Un_tipo_a_postoIl bonario Hosea che si trasforma in stalker professionista, fa la posta in ospedale per controllare nati, morti e quant'altro e annota tutto nella sua lista segreta;
  • I nomi dei personaggi: dagli improbabili Hosea (trovato aprendo la Bibbia a caso) e Knute (storpiabile in Knutie o Knuter, lo fa mamma Dory quindi possiamo anche noi) ai capolavori Summer Feelin' e Combine Jo (che una volta all'anno attraversa la strada principale del paese con una macchina agricola per andare a fare visita alla tomba del marito, per dire);
  • Tutti lo vogliono (catturare), ma lui non c'è per nessuno: il randagio Bill Quinn, il vero eroe del libro. 

Un tipo a posto è un romanzo che con leggerezza e ironia riesce a sondare grandi temi come l'abbandono, la perdita e le dinamiche dei rapporti familiari e di coppia; è un libro che conquista con la sua complicata semplicità e con i suoi personaggi tanto strampalati da risultare, alla fine, assolutamente normali. 

Miriam Toews, Un tipo a posto, Marcos y Marcos, 2013

Alessandra Ribolini

Traduttrice e teacher, ma soprattutto wannabe finta bionda senza averne l'aria

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