Eimear McBride | A Girl Is a Half-Formed Thing

A girl is a half-formed thing  è sicuramente uno dei testi in inglese più difficili che abbia mai provato a leggere. Il web magazine neozelandese Listener lo classifica tra i 100 migliori libri del 2013 e non posso che concordare. Gli elementi che ne rendono ardua la lettura sono due: la scelta di utilizzare un flusso di coscienza unico per tutta la durata del romanzo e il farcirlo di termini in slang irlandese. Per capire che il “tu” era riferito al fratello della protagonista, mi ci sono voluti tempo e un notevole sforzo celebrale. Non è di certo un libro per lettori pigri, è un libro che richiede dedizione, un po’ alla Joyce, un po’ alla Beckett, è un romanzo a tratti buio, a tratti A-Girl-Is-a-Half-Formed-Thing-cover-hires GIUSTAdivertente che a volte diventa brusco e con toni violenti. Perché è anche di violenza che parla, e di cervelli rovinati, di abusi sessuali e di peccato. A girl is an half-formed thing parla soprattutto di peccato.

Il personaggio che dice “io” è la nostra eroina, il "tu" invece è riferito a suo fratello, il cui cervello è rimasto danneggiato durante un’operazione per la rimozione di un tumore. La madre, pur essendo cattolica,  non è provvista di quella bontà e carità che dovrebbe essere caratteristica imprescindibile dei cristiani. È una donna violenta, è una donna nevrotica. Il padre è assente, lo zio è un pervertito. Proprio il rapporto con lo zio la porterà, durante l'adolescenza, alla ricerca dell’abbandono e del masochismo,

The answer to every single question is Fuck.

Lei e il fratello condividono un rapporto sincero in un mondo devastato, come la sintassi del testo: frammentata, fatta a pezzi, poi ricucita e ancora distrutta. Il linguaggio è come si accartocciasse su se stesso, diventa il vero oggetto della narrazione e valorizza anche la trama che, già di per sé, è tutt’altro che piatta.

Il romanzo finisce e lascia il lettore come frastornato. Un sentimento però sovrasta tutti gli altri: l’amore fraterno, il vero protagonista di A girl is a half-formed thing

Un esordio davvero potente, strabordante di carica narrativa e dallo stile importante, elaborato, ardente. Brava Eimear McBride, aspettiamo il prossimo!

Eimear McBride, A Girl Is a Half-Formed Thing, Galley Beggar Press, 2013

Emma Piazza

Vivo a Londra, lavoro in editoria, studio portoghese brasiliano e non vedo mai il sole. Però ingrasso.

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