Miles Gibson | Kingdom Swann

 

Pornografia, o arte? Cosa sono delle ragazze formose, piene di lussuriose curve, fotografate senza veli, agghindate come La figlia di Titano oppure come le Concubine di Babilonia o ancora camuffate per far rivivere un maestoso Ratto delle Sabine? E ancora, cos'è la giovane ragazza che balla spoglia nel Sogno di Pigmalione?
 
Cosa rappresentano le elaboratissime fotografie di Kigdom Swann, ex talentuoso pittore convertito poi, per esigenze economiche o per noia, a fotografo? La risposta è nel domandarsi, cosa suscitavano all’epoca queste fotografie? 
 
Emozione o mera erezione
 

gibson piccola giusta

Questo mai concluso dibattito che tenta di definire la flebile linea tra cos’è arte e cosa non la è, trova in Kigdom Swann un ennesimo spunto di riflessione. Siamo a Londra, bazzichiamo tra uno studio fotografico in Piccadilly e le strade di Benthal Green e St. John's Wood. È la fine dell’800, epoca vittoriana inoltrata. Le strade di Londra sono piene zeppe di prostitute nonostante il volere della regina poi, l’avvento della fotografia. 

 
L’obbiettivo si fa largo tra tele e botteghe e, con immenso stupore anche di affezionatissimi al pennello (come Kingdom Swann), si scopre come la fotografia sia in grado di catturare la vita con assoluta fedeltà. Quasi troppa. Così, se le chiappe nude della Figilia di Titano o i seni duri di una Venere Anadiomene, dipinti, non suscitano scalpore alcuno, le stesse natiche o ombelichi impressi sulla pellicola diventano improvvisamente pornografia, capace di aguzzare i sogni erotici (e il perbenismo) di una generazione intera.
 
Miles Gibson è uno dei piu’ divertenti, acuti ed esuberanti scrittori inglesi contemporanei, il suo stile è stato paragonato a tantissimi grandi, tra i quali: Garcia Marquez, Swift e David Lynch. Gibson è un britannico doc, uno di quelli che sogna solo di tornare nella sua dreamy London.
 
Il suo Kingdom Swann è un fresco ed esilarante ritratto di uomo e del suo tempo. È con vera maestria che l’autore trasforma, davanti agli occhi del lettore, un rispettabilissimo uomo, da emblema della più vittoriana rispettabilità, a fotografo, amante più dell’arte, che delle convenzioni.

Emma Piazza

Vivo a Londra, lavoro in editoria, studio portoghese brasiliano e non vedo mai il sole. Però ingrasso.

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