Neil Gaiman | Niente panico

«Quando sei uno studente o qualcosa del genere, e non puoi permetterti un’auto, o un biglietto aereo, e nemmeno ferroviario, tutto quello che puoi fare è sperare che qualcuno si fermi e ti tiri su. Al momento non possiamo permetterci di andare su altri pianeti. Non abbiamo navi in grado di portarci lassù. Là fuori possono esserci altre persone (non ho alcuna opinione sulla Vita Là Fuori, semplicemente non lo so) ma è bello pensare che uno potrebbe, anche in questo stesso momento, essere portato lassù facendo semplicemente l’autostop.»
Douglas Adams, 1984.

Tante cose, quasi troppe, esistono riguardo a Douglas Adams e alla sua Guida, dall’originaria trasmissione radiofonica, alla trilogia in quattro libri nelle sue varie edizioni (tra cui l’ultima, epurata finalmente dagli erroracci che i fan lamentavano), la serie tv, gli adattamenti teatrali, il videogame e via fino a tutte quelle scritte Don’t Panic. E gli asciugamani? Dove li mettiamo li asciugamani? Noi, in onore al Towel Day, lo abbiamo addirittura messo sulla F di Finzioni.

Se in questo marasma non sapete da dove iniziare, ecco un ottimo punto di partenza: Niente Panico, di nome e di fatto, il volume scritto da Neil Gaiman e da poco pubblicato da Edizioni 001, capace di guidare il lettore per mano nella esplorazione di questo mondo galattico.

nientepanicoCon questa lettura scoprirete tutti i retroscena della Guida – come è che un bel giorno DA si sveglia e decide di scrivere questa cosa folle e bellissima? Da dove nasce l’idea originariamente? – in parallelo a tutti gli eventi della sua interessante, e purtroppo breve, vita.

E non immaginatela come una storia di successi, tutt’altro: un susseguirsi di flop costella l’inizio della sua carriera senza che DA – indebitato e demoralizzato – scelga strade alternative, semplicemente perché ritiene che scrivere sia l’unica cosa che può fare.

Tra i vari contenuti anche le lettere che DA ha ricevuto dai fan (“Scartabellare l’archivio delle lettere ricevute da Douglas Adams è un’esperienza che apre davvero la mente. Dentro c’è tutta l’esistenza umana, e una buona quota di supposta vita aliena.”), troviamo botta e risposta con i fan, del tipo:

D:
1)  Perché hai cominciato a scrivere?
2)  Perché scrivi fantascienza?                                         
3)  Dove prendi le tue idee?
R:
1)  Perché ero al verde.                        
2)  Non intendevo farlo. Ho soltanto esagerato un po’.
3)  Dal catalogo di una azienda di Cleveland.

Dalle collaborazioni con Chapman, i Monty Python e i Footlights, passando per progetti come Snow Seven and the White Dwarfs, storia di due astronomi che vivono insieme isolati in un osservatorio immaginario collocato sulla cima del Monte Everest, di cui lui stesso dice “L’idea era quella di avere un cast minimalistico, un set minimalistico, un numero di set minimalistico, e cercavamo di vendere la serie a poco prezzo. Un fallimento su tutta la linea”.

Emerge così che la componente comica e non-sense non si limita ai contenuti della Guida e delle sue creazioni, ma è parte strutturale di tutta la vita di Douglas Adams, che diventa a sua volta una incredibile e divertente storia.

Aggiungiamo che ha fatto tantissime cose interessanti, di quelle che un po’ tutti vorremmo fare, come lunghi viaggi per incontrare animali esotici a un passo dell'estinzione: grazie al successo della prima missione con il fortuito incontro dell’Aye Aye in Madagascar, nasce insieme allo zoologo Mark Carwardine l’idea di fare un programma radiofonico chiamato Last Chance to SeeDice DA stesso: 

Sono occorsi diversi anni prima che, impegnati come eravamo in altri progetti, avessimo entrambi il tempo di allestire e realizzare Last Chance to See. Ma quando ci siamo impegnati davvero è stato fantastico. Abbiamo scoperto che se avessimo impiegato tre settimane per cercare ogni specie in pericolo e fossimo andati in cerca di tutte quelle principali al mondo, ci sarebbero occorsi 300 anni. (…) Abbiamo scelto una bella varietà di animali, come il drago di Komodo, un rettile, e il pipistrello della frutta, un mammifero; siamo anche andati a cercare il delfino del fiume Yangtze, in Cina, il Kakapo, una specie di pappagallo, in Nuova Zelanda; e poi la lontra marina Juan Fernandez in Cile, il lamantino in Amazzonia (Brasile) e il rinoceronte bianco del nord, nello Zaire.

Inutile dire che il progetto è stato un mezzo fallimento, vero? 

Ma la domanda fondamentale a cui Gaiman cerca di dare risposta è quella sulle motivazioni che hanno portato la Guida al successo immediato, ovviamente inaspettato anche per l’autore: in un momento storico in cui il pubblico, grazie a novità del periodo come Star Wars o Incontri ravvicinati del terzo tipo, accetta il viaggio nello spazio come una possibile fonte di situazioni comiche, la Guida infatti riesce a cogliere in pieno lo spirito del tempo, diventando il libro giusto al momento giusto. E a distanza di diciassette anni noi siamo ancora qua, convinti che sia un libro essenziale per rispondere alla domanda fondamentale sull’universo, la vita e tutto quanto. (hint: 42)

Neil Gaiman, Niente Panico. La Guida Galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams secondo Neil Gaiman, 001 Edizioni, 264 pp. – 19,90 €

Elena Biagi

Elena Biagi dopo aver cambiato quattro volte colore di capelli, undici case e cinque città, adesso è biondiccia e vive a Milano, dove lavora in una casa editrice.

1 Commento
  1. This country or certain fans?I think JK will play without him he has been doing it for the past year or so. Sure it would be nice to have “an inf#2m&o8r21; LD but at this stage of his career you really don’t know what kind of LD you are going to get, remember the game vs. Brazil.Hope for the best and prapare for the worst which I think JK has been doing.