Quim Monzó | Il perché di tutto sommato

Il perché di tutto sommato è un libro piccino picciò, con tante storie piccine picciò che raccontano aneddoti piccini picciò. 

Il perché di tutto sommato è giallo come un'ape, e somiglia pure a un'ape: anche lui è minuto, svelto e impavido, e ronza, ronza, per poi pungere quando uno meno se l'aspetta. A volte avvertirete solo un po' di solletico e riderete a gran voce, altre, invece, verrete pizzicati. Farà un po' male, ma non troppo.

Il-perché-di-tutto-sommato_r

 Il perché di tutto sommato parla di te e di me. Di te, di me, e di quell'amico che sarebbe davvero il caso mettesse la testa a posto una volta per tutte, ché non ha mica più vent'anni. Di quella coppia che tutti sanno benissimo che lui nel frattempo si fa un'altra, e anche di quella conoscente che ha quel fidanzato bello e bravo e che, ciò nonostante, è ancora invaghita di quel buzzurro dell'ex.

Il perché di tutto sommato, l'avrete capito, parla di amore. Un amore senza fronzoli o fiocchi, bello in tutta la sua verace mediocrità. Perché diciamocelo, alle volte non siamo affatto all'altezza di amori esemplari. Eppure la TV, i Baci Perugina, la migliore amica, la posta del cuore del settimanale che fingiamo di non leggere insistono sul fatto che che sì, l'amore vero è un'altra cosa, ed è roboante e tumultuoso, inarrestabile e glorioso, l'unico veramente degno di tale nome.

E noi, coi nostri amori alle volte banali o stiracchiati, con le nostre scappatelle e i ripensamenti, ci sentiamo quasi in colpa. 

Ebbene, Il perché di tutto sommato parla dell'amore superforte e anche di quello così così. Di dubbi, tradimenti, insicurezze, bugie e in generale di tutti quei lati un po' scomodi che in genere riponiamo nel cassetto della vergogna, quegli aspetti dei quali non si dice e non si scrive perché farlo non sta bene. 

E ne parla a gran voce, Il perché di tutto sommato, a partire da quella copertina tutta gialla, con quel cuore tutto rosso che ammicca e che non sai se lo fa per pigliarti in giro o per tranquillizzarti.

In questo momento, la mia copia de Il perché di tutto sommato si erige in tutta la sua minutezza sul terzo scaffale dal basso della mia libreria, l'occhio aperto del cuore che mi fissa.

Mi sento osservata. Mi sento capita.

Gran bella lettura, tutto sommato.

Il perché di tutto sommato, Quim Monzò, Marcos y Marcos 2014

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

3 Commenti
  1. credo di avere bisogno di una lettura cosi’,che mi riporti con i piedi per terra,che mi faccia vedere l’amore e le sue tante sfaccettature in maniera realistica, ma anche ironica.Prendo la palla al balzo e corro in libreria.

  2. Meno male, Rò, sono contenta che tu sia riuscita a cogliere il lato ironico del libro: nella recensione ho calcato troppo poco la mano su di esso, e a posteriori me ne sono un po’ pentita.

    Buonissima lettura!

  3. Ieri sera mi sono finalmente dedicata alla lettura di questo libricino(118 grammi!!Silvia non vorrai fare le scarpe a Federico?)e l’ho trovato :sarcastico,esploratore,inesorabile,surreale ma iperrealistico e tanto altro ancora.Mai banale!Certo mi sono ritrovata in alcune situazioni e ho rivisto amici e conoscenti.A chi non è successo questo o quello descritto da Monzò!Coraggio negatelo.Ma ora lancio un appello:” Quim ma che ti hanno fatto??? Possibile che non mi hai dato nemmeno una speranza piccola piccola…magari nell’ultimo racconto, tanto per farmi dormire serena?Certo è dura,sono reduce anche io di tante disavventure ,ma dai illudiamoci,buttiamoci ancora polvere negli occhi.A questo punto,come non fare incontrare il “buon” Manzò con l’ironica RAP ,illustratrice di centinaia di “amori sfigati”?Che meraviglia!!!Ne nascerebbe un connubio artistico impareggiabile.Se vi pare fattibile ,io ci sono.Grazie del consiglio e al prossimo,rò.