Rodolfo Walsh I Variazioni in rosso

Un'avventura straordinaria. Così Massimo Carlotto, nella sua prefazione a Variazioni in rosso (Sur, 2015), definisce l'incontro del lettore con Rodolfo Walsh. Con un pizzico di vergogna ed onestà ammetto di non aver mai letto nulla delle sue opere, né di conoscere la sua vita. Quella di Rodolfo Walsh è una storia che non si può non conoscere ed iniziare dai tre racconti che compongono Variazioni in rosso è senza dubbio la strada per entrare nel suo mondo e non uscirne più.

Tre storie poliziesche, un unico protagonista, Daniel Hernàndez, correttore di bozze di professione, detective per passione. Si sa, mai sottovalutare il lavoro del correttore di bozze, fondamentale e mai sotto le luci della ribalta, precisione e meticolosità sono il pane quotidiano, curare il minimo dettaglio, senza mai perdere la visione d'insieme: che sia un manoscritto o un assassinio da risolvere poco importa. Attraverso L'avventura delle bozze, Variazione in rosso, Assassinio a distanza, caso dopo caso, impariamo a conoscere Daniel, la sua capacità di non dare nulla per scontato, la verità come valore assoluto e la ricerca dell'obiettività, in un mondo che sempre di più nasconde, confonde, soffoca la realtà vera delle cose, nascosta sotto un profondo strato di apparenze.

Impossibile non amare Hernàndez fin dal primo istante, non fidarsi ciecamente dei suoi movimenti, del suo non lasciare nulla al caso. Impossibile da un lato non mangiarsi letteralmente le pagine di Walsh stilisticamente leggere, coinvolgenti. Ma sarà meglio porre un freno alla rapidità dove possibile, cari finzionici. Quello di Walsh è infatti un invito al gioco, alla riflessione, alla collaborazione, alla lettura attiva che esige calma e tempo. Riga dopo riga al lettore è quasi esplicitamente chiesto di sentirsi parte della squadra. Walsh lancia una sfida: quella di non leggere passivamente, ma di cercare di anticipare il detective e risolvere il caso. Nel testo sono presenti alcune illustrazioni e diagrammi, e non solo. In una breve prefazione l'autore indica chiaramente le pagine precise nelle quali il lettore può trovare tutte le informazioni necessarie alla risoluzione. Possibile ignorare la sfida e passare oltre? Pensiamo proprio di no.

Sembra già molto, eppure dobbiamo sforzarci di fare un passettino oltre. All'apparenza nei tre racconti non sembra essere presente l'investigazione sociale, la denucia instancabile. Più simili al genere giallo classicamente inteso, ad un primo sguardo sembrano sfuggire alla fama che ha caratterizzato Walsh durante la sua vita, 30-WALSH-Variazioni-in-rosso-200fama di scrittore (batte sul tempo Truman Capote inventando lo stile del romanzo 'verità'), giornalista investigativo, militante politico. Vissuto durante la feroce dittatura argentina, Walsh fa del poliziesco un mezzo sociale: risolvere il crimine, non accontentarsi delle verità che vengono comodamente servite, l'investigatore come colui che non cede e non lascia andare la verità, dovesse anche significare andare contro al potere. Un'onestà intellettuale purissima, un coraggio da eroe. La certezza di una ricerca che non abbandonerà mai, anche quando si vedrà costretto ad allontanarsi per un momento dalla letteratura. Distacco doloroso, ma reso necessario proprio dalla sua onestà: non riconosce il ruolo del romanzo, non vuole scrivere per la borghesia. Dopo aver creato anni prima L'Agencia Prensa Latina insieme a Gabriel Garcia Marquez, Walsh riprenderà la strada del giornalismo d'inchiesta, guidando l'Agencia Clandestina de Noticias e la sua "Lettera aperta di uno scrittore alla Giunta Militare" del 24 Marzo 1977 diventerà il manifesto d'accusa indimenticabile e più importante di quegli anni. Manifesto che gli costerà la vita appena il giorno dopo averlo scritto.

Non ci resta quindi che comportarci come Daniel Hernàndez farebbe: cerchiamo una fessura ed andiamo oltre. Cerchiamo tra le righe, come fossimo correttori di bozze o detective instancabili, il significato nascosto dei racconti. Giochiamo come ci ha invitato a fare e sveliamo l'enigma del 'caso Walsh'.

Hernàndez non si lascerebbe mai sfuggire un refuso, così come Walsh non perderebbe mai l'occasione di gridare la "Verità" attraverso la scrittura, capace di averlo salvato (e di continuare a farlo) in tutti i momenti della sua vita.

So che lei ha risolto alcuni casi difficili, ma capisco che è più semplice sviscerare la verità che ordire una menzogna inespugnabile, perchè la verità è la meta naturale di uno spirito indagatore. La verità è una ed esclusiva, quell'unicità in qualche  modo si manifesta. Una menzogna mal congegnata sarebbe un pessimo rimedio.

Rodolfo Walsh, Variazioni in rosso, Edizioni Sur, 2015

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