Sasha Grey | The Juliette Society

DRUGO: Come va il mercato culi-tette?
TREEHORN: Ah, non ne ho idea. Io mi occupo di editoria, spettacolo, appoggi politici.
DRUGO: C'è crisi al momento?
TREEHORN: Sì. Hai colto nel segno. Lo standard dell'intrattenimento per adulti è crollato. Stiamo parlando di video. Ormai siamo in competizione con prodotti amatoriali, e non ci conviene più investire nello sviluppo artistico, nelle storie valide, nei sentimenti. La gente ha dimenticato che il cervello è la più vasta zona erogena.

Che cosa rende un film porno un buon film porno? Di certo non la cogenza della trama. Ma le inquadrature, il montaggio, i giochi di sguardi, le performance degli attori e la durata. In una parola: il ritmo. Vedo che sapete di cosa parlo.

http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/shared_libri/cover/medium/1706599_0.jpgLa stessa cosa vale per i romanzi erotici, senza ritmo sono come le scritte nei cessi degli autogrill: un cumolo di lepidezze postribolari. The Juliette Society ha il ritmo del cuore che batte quando è eccitato.

C'è un modo molto spassionato e superficiale per leggeer il primo romanzo di Sasha Grey, cioè pensare "ah, ok, l'attricetta porno ha scritto altre 50 sfumature". E no, se avete letto anche solo le prime cinquanta coglierete una differenza fondamentale nello stile: snello, allegro, divertente e (iper)citazionista.

La protragonista, Catherine, è una giovane studentessa arrapata, il suo ragazzo lavora per un candidato senatore. Ha un'amica, Anna, molto spavalda, per così dire. Catherine vorrebbe andare a letto (ma anche sul tavolo, o nell'armadio) con il prof di cinema, e non solo con lui.

Non a caso il prof spesso cita Bella di giorno, il film di Buñuel: sesso, fantasie e finzioni. Dice la nostra Chaterine:

Metà del sesso è sogno.

Ovviamente c'entra anche un club scopereccio di proporzioni epiche. E un altro club, ancora più segreto, tipo Eyes Wide Shut, esclusivissimo: la Juliette Society.

Ma ad un certo punto il libro prende le distanze dalla classica trama "mi si è rotta la tv, per favore scopami". Inizia a palesarsi un ragionamento non troppo surrettizio tra sesso e potere.

Che è una cosa abbastanza attuale, direi. Bastino tre esempi: Clinton-Lewinsky. DSK-cameriera, e poi le nostre beghe italiane… ci siamo capiti. Quindi nasce una domanda: c'è un modo per rompere questo legame? In che modo si può godere e far godere senza essere la pedina inconsapevole di un sistema dominatore-dominato?

Ora, chiamatemi sognatore, ma io credo che il messaggio di Sasha, diciamo la chiave di lettura del libro, non abbia a che fare con i coiti, ma con una categoria politica molto più pregnante: l'amore. L'amore come categoria politica universale. Non tanto come unione degli opposti ma intesa come la realizzazione che se tutto in mondo è in una tensione tra sesso e potere, allora è solo l'amore a tirarci fuori dagli impicci.

Se il potere crea dipendenza e se il sesso (estremo) ne è una manifestazione, allora è solo l'amore a salvarci dal mondo. Giusto Sasha?

Sasha Grey, The Juliette Society, Rizzoli – Controtempo, 288 pagine, 15 euros

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

6 Commenti
  1. La mia scrittrice preferita.
    La mia attrice preferita.
    La mia dj preferita.
    La mia pensatrice preferita.

    Comunque, grande articolo!