Scottecs | Questo è un libro con i fumetti di Sio

Mentre parlavo con Sio, in arte Scottecs, del suo ultimo libro, Questo è un libro con i fumetti di Sio (Shockdom, 2014), gli ho domandato a tradimento a quale genere di comicità si rifacesse. Lui mi ha risposto fingendo di fare le virgolette con gli indici e i medi delle sue due mani: "surreale". Era un modo consapevole per allontanarsi dalla definizione, ma incosapevolemente stava anche dicendo "non è proprio così, ma ci si avvicina".

E in effetti la sua comicità è surreale, dal momento che gran parte del nonsense presente nei sui disegni è onirico e tratta di un cosmo inafferrabile, per quanto sempre godibilissimo e divertente.

Ma, almeno in Questo è un libro con i fumetti di Sio, credo che c'entri un pochino di più il dadaismo. Addirittura? Addirittura.

Lasciate che ve lo dimostri con un classico ragionamento in 3 punti. (senza dovervi fare una lezione di storia dell'arte)

Punto primo: se chiedete a Sio di disegnare lui vi dice “io non so disegnare”, il che è vero e falso contemporaneamente. Ma a noi interessa poco se sia vero o falso. Quello che ci interessa è che gli stessi dadaisti definivano la loro arte come anti-arte. Scrive Tristan Tzara nel 1918:

Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contraddittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono né favorevole né contrario e non do spiegazioni perché detesto il buon senso. Dada non significa nulla. 

Poi arriva Sio, quasi un secondo dopo, e disegna il fumetto qui sotto, ad esempio. In ogni vignetta c'è almeno una contraddizione: una ragazza che teme di non essere derubata,  un supereroe ladro e nell'ultima un ribaltamento carpiato: la negazione di tutta la storia (perché se è giusto che un ladro sia in prigione, allora dobbiamo domandarci che senso ha mostrarci un superladro pronto a intervenire… ma è tutto così felicemente campato per aria che anche questa spiegazione sembra sciocca).

sio su finzioni - andrea sesta - scottecs 1

Punto secondo: le continue citazioni pop di Sio non sono altro che il collage dadaista. Esistono molti modi di citare un altro testo (in senso lato, ogni “cosa” è un testo), e se vogliamo indicare il citazionismo su una scala da 1 a 10 dove 1 sta all'accademico “due punti, aperte le virgolette” e 10 corrisponde a Woody Allen (o Chabrol – ma le somiglianze finiscono qui) che fa sempre lo stesso film, con gli stessi personaggi, ecco la comicità citazionista di Sio non è in questa scala.

Per Scottecs far entrare il concetto (il meme) di Mordor in una delle sue vignette equivale ad aver già detto tutto quello che c'era da dire ai suoi lettori su quell'argomento. Quindi Mordor rappresenta, faccio un esempio, sia Boromir che dice “you cannot simply walk into mordor” sia l'occhio si Sauron, sia il caos, ma anche il disordine di una scrivania o lo sporco che rimane in una cucina dopo una festa in casa e tutto quello che ne consegue insieme. A Scottecs basta il riferimento per far capire al lettore che lui sta viaggiando sugli stessi binari e che ne condivide a pieno il bagaglio di riferimenti (pop, ma non solo).

Alla stessa maniera dei dadaisti, che prendevano pezzi dei quotidiani dell'epoca e li appiccicavano sui loro dipinti, o sulle loro sculture, per il gusto di disturbare certo ma anche per ricordare ai loro ammiratori che tutto sommato l'arte non è eterna, ma che ha avuto un inizio e che quell'inizio può essere letto sul giornale appicicato dentro il quadro. Altre volte, addirittura, nei dipinti attaccavano i biglietti del tram, o direttamente le spatole. Come a dire "il quadro è un quadro" non preoccupatevi se non capite, è solo un quadro.

Poi arriva Sio, quasi un secondo dopo, e disegna il fumetto qui sotto, ad esempio. 

sio su finzioni - andrea sesta - scottecs 2

Ora, tutti sappiamo che la laurea in scienze della comunicazione è considerata un po' una laurea di secondo ordine (non è così, io sono laureato in scienze della comunicazione e ora sono milionario), quindi Sio non ha bisogno di aggiungere altro… abbiamo già capito cosa il nostro laureato potrebbe chiedere al genio (un posto di lavoro non sottopagato? una laurea vera?) e infatti ci fermiamo al sorriso finale.

Punto terzo: la totale e imprevedibile anarchia delle vignette. Anarchia della trama e anarchia del senso. Se mescolate i primi due punti, che in un certo senso sono in un rapporto antitetico, da un lato l'anti-arte, dall'altro il citazionismo dada, non può che venir fuori tutto il substrato anarchico della sua fantasia. Non c'è struttura che tenga.

Cosa volete che demolisca Sio? Non c'è niente di caro, niente di sicuro, ma anche niente di santo da non profanare, niente di intoccabile. Come qui:

sio su finzioni - andrea sesta - scottecs 3Ora, non serve che vi dica che Sio ha anche un canale YouTube in cui fa cartoni animati, gira per il Giappone in bicicletta e traduce canzoni.

 

Inoltre, avete ancora un po' di tempo, potete dare una mano e aiutarlo a realizzare un videogioco. Qui.

Questo è un libro con i fumetti di Sio, Scottecs, Shockdom, 2014, quindicieuro

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

6 Commenti
  1. No, non c’entra “Toporino” e “Plooto”, c’entrano altre cose, come per es. gli ASDFMOVIES, da cui prende a piene mani.
    Prendiamo un esempio: https://www.youtube.com/watch?v=bK5wAqK5tCw
    di almeno 3 anni fa.
    E Sio che cosa pubblica non molto tempo fa? Questo: http://www.shockdom.com/webcomics/scottecscomics/di-nuoovooo-risate-registrate/
    Certo, certo, non è identico, ma prendiamo allora un video di Sio, tipo chessò, il nonno laser: https://www.youtube.com/watch?v=bcQt_UVnwe8
    E vediamo una certa somiglianza con Shoop-da-whoop ovvero “I’mma firin’ mah lazer”: https://www.youtube.com/watch?v=hSVNbxjdvv8

  2. Buongiorno , mi chiedevo , perché fare tanta pubblicità se poi alle edicole , e neanche a tutte , sono arrivate solo una massimo due copie ? Non vi sembra scorretto ? Non è una buona pubblicità ….

  3. @Barbara, confondi il libro “Questo è un libro con i fumetti di Sio” con “Scottecs Megazine”, cioè il fumetto trimestrale.

    Che io sappia è in ristampa. Contatta l’editore o chiedilo a un’edicola.

    Specifico, anche se non ce n’è bisogno, che questa non è una pubblicità ma una recensione. 🙂