Silvia Avallone | Marina Bellezza

Il digitale è un altro mondo, tutto cambia una volta che si entra nella rete. Anche l'editoria cambia, parecchio. A me piace osservare i cambiamenti, stare a guardare cosa succede, cosa si inventano gli editori e riflettere un po'.
Un pomeriggio mentre bighellonavo in internet sono inciampata su una promozione. Un ebook Rizzoli in omaggio: Acciaio di Silvia Avallone pubblicato nel 2011, non conoscevo né il libro né chi lo scrisse ma galeotta fu la promozione.

Ora non sono qui per parlare di Acciaio, che a quanto ho scoperto in seguito ha già riscosso il suo successo ed è già diventato anche un film.
Siamo qui per Marina Bellezza.
L'omaggio proposto dalla Rizzoli altro non era che un'operazione di marketing. Non un regalo fine a sé stesso, ma una di quelle operazioni che rientrano nella categoria delle permissions.
Il gioco consisteva nel far leggere gratis in ebook il primo libro di Silvia Avallone, in questo modo, soddisfatti da quanto già letto, i consumatori avrebbero corso per acquistare il secondo romanzo.

Una volta realizzato di che si trattasse mi è venuto da riflettere e mi sono domandata: ma non è che adesso gli amici consumatori, bersaglio di questa attività di marketing 2.0, si mangiano la foglia e aspettano l'uscita del terzo romanzo per poter leggere gratis anche Marina Bellezza?

La risposta ce la darà solo il tempo.
Io però ho voluto scongiurare questa eventualità, perciò ho scritto questa Brioche su Marina Bellezza. Il secondo libro della Avallone ha confermato quello che pensavo del primo: come le brioche è buono caldo.

Le vicende narrate infatti succedono adesso, mentre leggiamo. La storia è ambientata nel 2013, praticamente oggi, nella Valle del Cervo, in provincia di Biella: un paesaggio desolato, dove i negozi sono chiusi per via della crisi e le case sfitte, perché i giovani non ci vogliono stare sui monti, preferiscono andare via, costruire il proprio futuro altrove.

Racconta di Marina Bellezza: antipatica, stronza, ignorante ma bellissima e con una voce meravigliosa. Del suo sogno di diventare famosa e cantare alla Rai, passando da BiellaTV 2000, per far colpo su suo padre, che è perfetto solo nella fantasia mentre nella realtà è un patetico fallito, e su sua madre, un'alcolizzata dai denti marci.
Racconta anche di Andrea, un intellettuale con la passione per la terra che si dà da fare come un matto per mettere su una fattoria e diventare vaccaro come suo nonno. Mentre i suoi genitori lo considerano un fallimento e vorrebbero che somigliasse al fratello Ermanno che fa il ricercatore in America.

La storia d'amore tra Marina e Andrea è solo un pretesto per raccontare una possibilità di vita alternativa, un punto di vista diverso, controcorrente, in cui il futuro coincide con la vita che ognuno sceglie per sé.

Ciò che mi fa venire voglia di consigliarlo sono i personaggi, così ben costruiti da convincerci che esistano. Mi è successo lo stesso con Acciaio, quando ho finito il libro ne ho sentito la mancanza, non perché desiderassi conoscere il seguito della storia, ma perché non volevo staccarmi da quelle persone.

Meglio non aspettare il terzo romanzo, quindi, meglio leggerlo appena sfornato Marina Bellezza, caldo caldo.

Silvia Avallone, Marina Bellezza, Rizzoli, 2013

Sara Cocco

Il mio pallino per l'editoria digitale si è rotto come un uovo, ed è finalmente nata Regina Zabo edizioni, ora faccio il direttore.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.