Tutti i ragni | Vanni Santoni

Lo Zoo di :duepunti edizioni giunge al suo dodicesimo esemplare con Tutti i ragni, di Vanni Santoni. Per chi ancora non lo sapesse, lo zoo di cui parlo è composto da librini da collezione, minuscoli e delicati, estremamente raffinati nella grafica e nei materiali, 100% ecologici. E, badate bene, non si tratta di un'ecologia qualsiasi: qui si parla di vera cacca di elefante, che lavorata può dar vita a una carta stupenda. Ma questa è un'altra storia. 

Qui parliamo, per l'appunto, di uno degli esemplari dello zoo, un libro sui ragni. Tutti i ragni, o almeno tutti quelli che hanno punteggiato la vita di chi scrive. Non è con l'analitico occhio della scienza che Vanni Santoni ci parla dei suoi ragni, ma con quello più confusionario della memoria, trattando gli invertebrati in questione più come simboli che come esseri viventi. I ragni che Vanni ci racconta sono come le tappe di un percorso esistenziale, si trovano nei luoghi e nei momenti più impensati, silenziosi ed indiscreti allo stesso tempo, come  una brutta sorpresa.

 Gialli, marroni, lisci, pelosi, regali, raccapriccianti, salterini o immobili sulla tela, innocui o velenosi: di qualunque specie si tratti, il ragno è sempre un esserino magico e contraddittorio. Fa indubbiamente schifo ai più, quando non suscita vero e proprio terrore. E' un essere indomabile, misterioso e soprattutto silenzioso: non avverte della sua presenza, semplicemente c'è. Dove e quando meno te lo aspetti. Non ti guarda, ti ignora, eppure invade la tua privacy, la tenda da campeggio, la casa, il letto. E' lì per darti fastidio o semplicemente per cacciare, per asciugarsi al sole dopo un diluvio, per fare il suo nido in santa pace. Eppure la sua scientificità, non si sa com'è, viene spazzata via dall'illogica tragicità che noi proiettiamo loro addosso: " c'è sempre un mistero più profondo, una verità che solo la natura può decidere di svelare". E il ragno, enigmatica epifania, è il messaggero felpato che di tanto in tanto ci ricorda a quale mondo apparteniamo, obbligandoci a una pausa di contemplazione, tra lo schifo e la fascinazione, a volte seguita da un rapido omicidio. Perchè purtroppo, essendo animale non domestico, "l'unica punizione possibile per un ragno è la morte": hai varcato la soglia del tollerabile e ti schiaccio. Il ragno è consapevole di questa possibilità e "si difende con quello che ha: l'orrore".

Si legge d'un fiato questo libro, che potrebbe essere il riassunto di un romanzo di formazione, anche se ciò che inevitabilmnte passa in primo piano non è la storia del protagonista ma la sua ossessione  per i ragni. Vi sarà utile come esercizio di memoria: ricordare i vostri ragni, a cui non avevate mai pensato tanto intensamente. 

 

Tutti i ragni, Vanni Santoni, :duepunti, 6€

Cristina Patregnani

Ho tre capisaldi: i libri, i miei quaderni e la drum'n'bass. Millanto un'origine messicana per infastidire i milanesi e ho almeno un'ossessione nuova a settimana.

2 Commenti
  1. Carta recuperata da cacca di elefante.

    Uno che sia almeno uno: devo procurarmi una uscita di questa collana hard-eco.
    Per l’elefante.

    Un saluto!,
    Antonio Coda