Apologia dello sbattimento

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Alcuni libri vengono scritti in pochi giorni (per scommessa – Sputerò sulle vostre tombe di Boris Vian; per debiti – Il giocatore di Dostoevskij). Altri, per forza di cose, sono frutto di mesi o anni di lavoro. Prendi Vladimir Propp. Si è cuccato libroni e libroni di fiabe russe e li ha sistematizzati, isolando delle invarianti narrative, delle cose che succedono sempre (allontanamento, divieto, acquisizione dello strumento magico, lotta, vittoria dell’eroe, ritorno a casa, matrimonio…).

Questo significa anzitutto che le fiabe russe sono un po’ ripetitive, cosa che aumenta lo sbattimento di Propp. Secondariamente, ma in realtà è la cosa più importante, significa che questo lavoraccio è stato fondamentale e fondante per la teoria della narratività del secolo scorso e di questo. Poi uno può dire: “ah, nelle fiabe succede sempre che l’eroe sconfigge il drago; grazie al cazzo”.

Proprio così. Tutti i grandi libri di tassonomie hanno il “grazie al cazzo” come certificazione di qualità.

Jacopo Cirillo

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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