Il Bullismo pt. 2

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Così come Keruac non scrive ma batte a macchina, alcuni scrittori non scrivono ma metascrivono. Libri e romanzi che sembrano avere una trama ma in realtà sono libri sulla scrittura, talmente potente da diventare autoreferenziale. Sta tutto nell’avere il senso della frase.

Il senso della frase di Andrea G. Pinketts ci spiega che tale capacità non è dire solo la cosa giusta al momento giusto, e dirla bene. Bisogna averne la piena consapevolezza. E bullarsene. Non ha caso, il senso della frase è l’unica vera skill del protagonista dei romanzi di Pinketts, che esce dalle situazioni peggiori solo con le parole. Parlando bene. Il senso della frase istituisce anche tutta l’assiologia dei suoi romanzi: i buoni ce l’hanno, i malvagi no.

Dunque: ci sono i bulli cattivi, quelli che mettono i filmati su Youtube, e i bulli buoni, quelli che hanno il senso della frase. Andrea G. Pinketts è un bullo buono che, invece di infierire sui compagni più deboli, è in fiera a Milano a intortare le modelle.

Jacopo Cirillo

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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