Diagonali / Il Punctum
Roland Barthes, nel suo La camera chiara, introduceva il concetto di punctum come “freccia” che esce dalla fotografia e va a colpire l’attenzione dell’osservatore. Anche i libri hanno il loro punctum: una frase in cui vi è, in nuce, tutta la storia. Ma il punctum, essendo una deissi, una freccia puntata al “fuori”, eccede il libro, contiene più di quanto il libro stesso dica.
Il punctum di A sangue freddo spiega perché questo è il libro perfetto: “Sì, è duro da accettare, ma se trovassero chi è stato, sono sicura che sarà una sorpresa ancora più grossa del delitto”. A sangue freddo è il libro perfetto perché, oltre ad essere scritto divinamente, non è un romanzo ma una cronaca giornalistica. Un fatto accaduto. Reale. Realtà denunciata e svelata potentemente da quella frase, pronunciata da un qualsiasi abitante di una qualsiasi cittadina sperduta americana.
Truman Capote l’aveva capito: il romanzo – costitutivamente – non può essere perfetto, poiché è la sua imperfezione che gli conferisce lo statuto.
Jacopo Cirillo
Tag:Diagonali, Jacopo Cirillo






Questo testo non mi ha interessato. Il libro di cui si parla non mi interessa. E questo, in sostanza, è tutto.