Lo scarafaggio Tranströmer

A quanto pare collezionare insetti da bambini è il primo passo per ottenere il Premio Nobel per la letteratura da grandi. Il poeta svedese Tomas Tranströmer, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nel 2011, è un appassionato collezionista di insetti da quando portava i calzoni corti. E per questo motivo gli adorati animaletti compaiono nel 21 per cento delle sue poesie. In Mistero per la strada troviamo addirittura un museo di farfalle:

D’un tratto si fece buio come per il temporale.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti –
Un museo di farfalle.

Mistero per la strada, traduzione di Franco Buffoni in Songs of Spring. Quaderno di traduzioni, Marcos y Marcos, 1999

Dallo scorso giugno il museo (non solo di farfalle) esiste davvero. Il Museo di Scienze Naturali di Stoccolma ha allestito un padiglione dedicato agli insetti raccolti e catalogati dal poeta durante l'infanzia. La mostra viene arricchita da un preziosissimo catalogo, curato da Fredrik Sjöberg, un famoso entomologo che descrive in sei saggi l'infanzia di Tranströmer e le sue escursioni sull'isola di Runmarö, nell'arcipelago svedese. I saggi sulle avventurose escursioni sono preceduti dalla profetica citazione di Charles Darwin che unisce scarafaggi e successo:

It seems therefore that a taste for collecting beetles is some indication for future success in life.

Darwin ci ha azzeccato nel caso di Tranströmer che, oltre al Nobel, ha ora un piccolo scarafaggio con il suo nome. Scoperto lo scorso maggio dall'entomologo Michael Sörensson della Lund University (Svezia), questa nuova specie si chiama, in onore del poeta, Mordellistena transtroemeriana (Poet’s Towers Ram). Un minuscolo scarafaggio (misura solo 5 centimetri) da Nobel!

Giovanna Iorio

“Avere la libertà di parola non è abbastanza. Bisogna imparare a parlare liberamente.”
C. Hitchens

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