Lo Scrittore questo sconosciuto

Uno spettro si aggira per la letteratura. E’ lo scrittore. Di lui non si conosce più di qualche riga di biografia: spesso ha avuto un’infanzia infelice e ama la solitudine, ma, da quando un poeta oppiomane ha perso la sua aureola nel fango parigino, nulla lo distingue da una persona comune. Eppure è chiaro che nasconde qualcosa. Perché quando impugna la penna avviene un miracolo straordinario: sulla nuda pagina si materializza un universo nuovo. Com’è possibile questo prodigio? Chi è veramente Lo Scrittore? Quale strana creatura si cela dietro il processo creativo? Forse si può cercare una risposta nei romanzi i cui personaggi sono scrittori, nella speranza di cogliere indizi sull’identità dell’autore stesso.

Stephen King, descrivendo una serie di scrittori alternativamente psicotici o vittime di psicotici, tradisce un rapporto quantomeno problematico con la propria professione. Ma per capire chi sia per King uno scrittore bisogna considerare il protagonista di Shining. Jack Torrance, isolato nello spettrale Overlook Hotel, è preda di entità maligne che lo trascinano in una spirale di distruzione. Ma qual è la radice della sua follia? Un’ipersensibilità, una facoltà straordinaria di avvertire presenze sotterranee, dimensioni misteriose. Soccombe perché psichicamente fragile e inetto. Questa debolezza gli impedisce di essere uno scrittore e lo trasforma in un pazzo assassino. Ma il dato di fondo rimane.

E cosa dire di Tengo e Fukaeri, protagonisti di 1Q84? In questo caso lo scrittore è letteralmente diviso a metà. Infatti solo l’azione combinata e l’empatia fra questi due personaggi rende possibile la creazione di un capolavoro. Questo libro risveglia enigmatiche entità sovrannaturali, padrone del destino umano, e apre le porte ad una realtà diversa. E chi forma questo binomio eccezionale? Lei ha il potere di percepire oltre le apparenze un mondo ulteriore, magico, spirituale, ma è chiusa in una totale incapacità di comunicare con gli esseri umani. L’altro è un tecnico della parola, un banale artigiano, ma capace di narrare con chiarezza e efficacia. L’armonia di questi opposti non è forse la migliore immagine dell’opera dello scrittore, nella sua accezione più alta?

Ma non sempre lo scrittore riesce a sviscerare la verità e comunicare l’assoluto, anzi. Chissà quale considerazione dei propri colleghi e del proprio lavoro doveva avere il grande Fedor per realizzare, ne I demoni, il più spietato ritratto di un intellettuale inetto: Stepan Trofimovič Verchovenskij. Un poeta magniloquente, dai gesti e dall’eloquio pomposi e retorici, alienato dalla realtà e inviluppato in una concezione della letteratura futile e priva di spessore. Un vero concentrato di tutto ciò che uno scrittore non dovrebbe essere.

E se Fukaeri può essere considerata la musa di Tengo, non sempre gli scrittori hanno una facile fonte di ispirazione. Neil Gaiman in The Sandman affronta la domanda più temuta da ogni scrittore: da dove ti vengono le idee? Richard Madoc supera la sua “sindrome della pagina bianca” facendo prigioniera la musa di Omero, che gli assicura un successo straordinario. Finché il dio dei sogni, antico amante di Calliope stessa, non gli intima di liberarla, e quando lo scrittore si rifiuta Morfeo lo condanna ad avere sin troppe idee. Richard Madoc, sopraffatto da un continuo flusso di nuove invenzioni, storie mirabolanti, immagini sorprendenti, impazzisce. La giusta pena per chi, ambizioso e spietato, osa incarcerare una divinità, anche se per la giusta causa dell’arte.

Probabilmente questa carrellata serve solo a dimostrare che non c’è una risposta chiara e definitiva all’enigma sulla natura di questa strana figura. Posso concludere solo con quella che ritengo essere la più sincera e bella definizione di scrittore che sia mai stata data, fornita da Calvino stesso in Se una notte d’inverno un viaggiatore: “lo scrittore scrive libri come un albero di mele fa le mele”. Qui sta tutta la sua dignità e tutto il suo pregio, direbbe Pascal.

Viola Bianchetti

Ha un'identità in corso di definizione. Nel frattempo si gode la vita.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.