Diagonali / Perché leggere
Ho sentito gente bullarsi di non aver mai letto un libro. Per carità, ognuno fa come vuole. Tuttavia tra i lettori non si può negare uno sprezzante senso di superiorità verso chi si vanta con frasi di quel tipo.
Insomma, leggiamo e ne siamo molto orgogliosi. Ma perché? Spesso si dice: leggo per imparare a scrivere; leggo per arricchire il lessico; leggo per conoscere cose nuove. No.
Una persona che legge dai 30 ai 60 libri l’anno, se non di più, verso i 25/30 anni ha già imparato tutto quello che poteva imparare dalla letteratura. Dopo, si legge solo per piacere.
Nell’Accademia Pessoa, il concetto viene espresso benissimo. Io voglio leggere e basta, senza elucubrare, senza prendere spunto, senza invidiare. Voglio tornare a dare alla letteratura il suo senso di inutilità.
Errico Buonanno – L’accademia Pessoa. Einaudi.
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Leggere è un arricchimento culturale meravigioso, un obbligo verso se stessi e verso il mondo. Sapere è potere, potere che cercano di farci scordare. Una persona colta non si fa prendere in giro e questo molto spesso, troppo spesso, non piace affatto.
Leggere inoltre è condividere le riflessioni delle menti illuminate che oggi, ma anche in altri tempi sono passate su questa terra. Non mi sognerei mai di vantarmi di non avere letto un libro in vita mia. Sarebbe detrarmi al massimo livello e la mia biblioteca mi crollerebbe addosso dalla vergogna. Un abbraccio ai fratelli amanti della lettura.