Traduzioni intersemiotiche

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Com’è noto, Scrooge McDuck appare per la prima volta nella storia Paperino e il Natale sul monte Orso. Com’è noto, Carl Barks deve molto allo Scrooge di Dickens, a cui si è largamente ispirato per il suo zio Paperone.

Forse è meno noto che la complicata e dibattuta questione della traduzione intersemiotica (tra diversi sistemi di segni/linguaggi, come la trasposizione di un libro in un film) trova in questa dinamica la sua perfetta chiarificazione. Scrooge e Paperone, nonostante la loro diversa condotta morale, hanno esattamente gli stessi stilemi, gli stessi modi di dire e fare. Sono lo stesso personaggio.

Però nessuno si è mai sognato di accusare Barks di plagio. Perché? Ma perché “l’uomo dei paperi” è riuscito in quello che, a ritroso, i semiotica hanno sempre cercato di sistematizzare: mantenere la funzione segnica cambiando la forma e la materia dell’espressione.

In italiano, cambiare il mezzo e non il messaggio.

Jacopo Cirillo

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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