Crossover Pozioni – Disneynzioni

Biancaneve mangia la mela fidandosi della vecchia strega che gliela porge, non ascoltando il consiglio dei nani e sfatando definitivamente il mito secondo il quale una mela al giorno leva il medico di torno. E noi, credo, possiamo trarre un’importante lezione sul significato delle mele avvelenate, ovvero di come apparenti guadagni possano in realtà rivelarsi dannosi.

La mela avvelenata è una pillola indorata, in sostanza. Perché di si dice indorare la pillola? Capitava spesso che le pillole venissero create distillando succhi dal sapore nauseabondo, come il fegato di merluzzo, la corteccia d’acero, le foglie di betulla. Il gusto in questione era simile ad alcuni degli insetti di cui Bear Grylls va ghiotto, si direbbe. Davanti a questo problema, i farmacisti trovarono una bella soluzione rivestendo quelle pillole malgustose con una foglia finissima d’oro, così da lasciar ingerire ai loro clienti la pillola bypassando gli aspetti negativi sulle papille gustative. Indoravano la pillola.

Di pillole indorate, ne inghiottiamo assai. Molti hanno il bel vizio di indorarcele: alle volte il governo, altre volte gli idraulici, ma anche i dentisti. Forse non ci avete mai pensato, ma ogni volta che non chiediamo la ricevuta (come se andasse chiesta, ma ok, andiamo avanti) stiamo accettando una dose d’oro in cambio di un gusto sgradevole, senza manco accorgercene. L’oro è quello che risparmiamo non pagando l’iva, l’aroma putrido è quello disgustoso dell’evasione fiscale.

Almeno le pillole facevano bene, ma la mela avvelenata no, e non è sempre possibile trovare un principe disposto a baciarci. Vi ricordate com’è andata a finire con l’ultimo Cavaliere?

Andrea H. Sesta