A cosa serve leggere in fin dei conti

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I Lunedì Metaletterari / A cosa serve leggere in fin dei conti

A cosa serve leggere in fin dei conti? Diciamocelo, da un punto di vista immediatamente pratico é inutile. Ammettiamolo. I nostri superiori al lavoro non leggono, le persone “che contano” non leggono. A cosa serve, dunque, leggere? È un supplizio di Sisifo? Portiamo avanti la roccia della cultura certi che, alla fine del viaggio, tornerà indietro e dovremo ricominciare da capo? Bah… troppe domande. Nulla cui una bottiglia di grappa al caffé e un libro di storia della filosofia non possano porre risposta. La risposta é tuttavia definitiva? Non credo. Poniamo domande fastidiose come Socrate? Può essere. Restiamo allora in una nebbia indefinita come é il mondo della cultura in questo momento. Cosa ne facciamo del leggere? Resta una domanda aperta.

Alessandro Pollini

Alessandro Pollini

Alessandro Pollini vive con il cane Plauto. Legge, ascolta, beve. Poi scrive (cose) ed evita (gente). Preferisce il cane alle relazioni d'amore e le relazioni d'amore a tutto il resto.

5 Commenti
  1. Nessuno ha mai detto che leggere serva ad avere successo, ad avere soldi o potere. Non ne è nemmeno un impedimento.

    Secondo me leggere serve a crescere, obiettivo che si può perseguire anche viaggiando, conversando, ascoltando, incontrando. Però con la lettura cadono barriere di tempo, di spazio e di reddito. A me non sembra poco.

  2. leggere serve ad eludere i nostri 5 sensi.

    leggere serve a divertirsi, sghignazzare, a ridere a crepapelle.

    leggere serve a voler leggere di più.

    leggere serve a perdersi.

    leggere serve a vivere.

  3. leggere serve a stimolare quei ricordi, immagini che sono dentro di noi, forse seppellite dietro il vivere quotidiano. Leggere serve a sviluppare nuove opinioni, nuovi saperi, nuove idee. Leggere serve a viaggiare senza spostarsi fisicamente in nuovi mondi, esistenti o no, diversi o simili acquisendo una visione nuova della realtà che ci circonda o che circonda gli altri.