Giovani, carini e ipocondriaci

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I Lunedì Metaletterari / Giovani, carini e ipocondriaci

Clara un giorno telefona a Virgile e lo lascia tramite segreteria telefonica. Così, d’emblée. Virgile d’altro canto non conosce nessuna Clara, ma per precauzione disdice il contratto della luce perché a questo punto della storia è certo che la fine si avvicini. (Martin Page, Forse una storia d’amore, Garzanti 2009). Charles ama Laura. Non si è capito bene forse, ama Laura. Dall’inizio alla fine e per tutti i secoli, ama Laura. La Beattie (Gelide scene d’inverno, minimum fax, 2009) te lo racconta in un modo che poi tu ami lei, anche se sta Laura dopo un po’ ti sta sulle scatole. L’articolo seriale trentenne spinge in questa collezione autunno-inverno in libreria. Ovvero: ipocondriaci q.b. in via di comunione con le proprie agonie, giovani e disillusi al punto giusto e in costante contatto con l’amore, in qualche modo. Ogni loro cosmogonia è lo specchio sociale di una decade precisa, -anta a libera scelta. Che protagonismo!

Licia Ambu

Licia Ambu

Pensa che avere una sola personalità sia uno spreco di spazio. In fase di definizione a ciclo continuo, ama in ordine sparso nonché intercambiabile un sacco di cose.

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