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I Lunedì Metaletterari / Questione di fantasmi
Tommaso Pincio lo chiama Voyager un giorno. Gli dice: già che scrivi di Kurt C., fresco suicida, pensavamo di intervistarti. Da lì si narra l’epica per cui nacque Cinacittà (Memorie del mio delitto efferato, Einaudi 2008, pp.335, 17 euro) e tutta una questione mistica sul luogo dell’intervista. Ma questa è un’altra storia. E bisognerà raccontarla un’altra volta. Lucarelli, invece, dopo aver sventrato misteri italiani di ogni sorta scrive La faccia nascosta della luna (Storie di delitti e misteri tra musica, cinema e dintorni, Einaudi 2009, pp. 218, 17 euro). Eccoteli lì, tutti quegli idoli riesumati a buon nome della verità/curiosità prepotente, si farebbe prima a dire chi dorme in pace. Ma quanta voglia di fantasmi da queste parti. E ti arriva Sebaste, che di fantasmi ne sa parecchio, con una lista sapientemente coniugata alla memoria personale. Dietro un oggetto un’apparizione (Oggetti smarriti e altre apparizioni, Laterza 2009, pp.145, 9 euro e 50), una storia, una memoria. A quanto pare quel che si cava da un fantasma è epico, letterario e molto, molto produttivo quando non vitale…
Licia Ambu





