Salsa y Darwin, compañero!

Secondo la teoria di Lamarck io dovrei trasmettere geneticamente qualcosa dei miei pessimi apprendimenti di salsa ai miei figli, e così loro ai miei nipoti, e così via fino all'evoluzione del pessimo salsero. Ovvero la giraffa si allunga il collo per raggiungere il cibo ed i figli nascono con il collo più lungo. Questo lo si pensava prima dell'arrivo di Darwin, che si è fatto un po' sfottere dai suoi contemporanei ma ha elaborato la teoria dell'Evoluzionismo. Potrei riassumerla così: tutti i salseri vogliono accoppiarsi con una salsera e procreare salserini, inizia quindi una battaglia dove il salsero più adatto al salsodromo vince e trasmette le proprie attitudini alla salsa – poco importa nella trasmissione genetica l'apprendimento dei genitori – alla prole. Così io al momento, essendo un pessimo salsero, non potrei accoppiarmi con nessuna, al contrario dei salseri più bravi che così trasmetterebbero i propri geni più adatti all'ambiente (non migliori in assoluto) alla prole, contribuendo all'evoluzione del bravo salsero. Questo per dire che nella catena alimentare dei salseri occupo al momento il posto del plancton.

Per fortuna viviamo in un ambiente complesso e le sole abilità nel ballo della salsa non costituiscono l'unico fattore determinante l'adattabilità all'ambiente, ovvero so fare altro, tipo leggere fino alle cinque del mattino sotto effetto caffé a profusione perché è un peccato dormire quando un libro è avvincente. Gioca anche questo a mio sfavore? Come non detto.

 Ne L’origine dell’uomo Charles Darwin afferma che «L’uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali». Anche perché se il mio modo di essere rientra nel disegno divino, Dio poteva anche impegnarsi di più. Oppure deriviamo dagli animali, nel qual caso io deriverei da uno che non balla bene. Chissà cosa penserebbero di questo in quelle scuole negli Stati Uniti dove oltre alla teoria evoluzionista si deve insegnare quella creazionista. E l'alternativa all'ora di religione in Italia potrebbe essere l'ora di salsa cubana?

Alessandro Pollini

illustrazione di Giuditta Matteucci

 

Alessandro Pollini

Alessandro Pollini vive con il cane Plauto. Legge, ascolta, beve. Poi scrive (cose) ed evita (gente). Preferisce il cane alle relazioni d’amore e le relazioni d’amore a tutto il resto.

2 Commenti
  1. *E l’alternativa all’ora di religione in Italia potrebbe essere l’ora di salsa cubana?

    Come ebbi modo di dire in una bettola de La Habana, «Dio è mulatto, e balla la salsa»