La Coppa dei Lettori… Matteo Righetto

Quali sono i romanzi finalisti alla Coppa dei lettori? Perché ci sono piaciuti? Chi li ha scritti? 
Approfittiamo di questi giorni prima delle votazioni finali per rinfrescarci la memoria, rispondendo a questi ed altri interrogativi con una serie di contenuti speciali dedicati ai cinque finalisti della Coppa dei lettori! 

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Perché scrivi?

Scrivo perché la finzione è il modo più credibile che ho per raccontare la realtà. E poi non potrei fare a meno di inventare storie e condividerle con gli altri. Non è semplicemente un'attività che mi piace, è quasi una fissazione, una necessità espressiva che mi fa sentire libero. 

Cosa fai quando ti trovi di fronte una bella storia? 

Mi sento vivo, perché quando mi trovo di fronte a una bella storia anzitutto provo emozioni. Gioia, felicità, rabbia, paura, tristezza, sorpresa, attesa, disgusto, vergogna, ansia, gelosia, perdono, speranza, rimorso e altro ancora. La buona letteratura, le belle storie, aiutano a conoscere meglio se stessi, la propria vita, e quindi a riconoscersi e orientarsi in questo mondo.

Quale momento della stesura del romanzo ti ha appassionato di più e quale meno?

La prima fase, quella che in realtà precede la prima stesura. Sembrerà paradossale ma per me anche questa riguarda la "scrittura". Si tratta della fase della creatività vera e propria, cioè dell'immaginazione e della fantasticheria giocosa ed è stata la parte che mi è piaciuta di più. Lo dico perché si tratta di quella prima tappa -di un lungo viaggio- durante la quale la fatica è quasi nulla e il piacere estetico-creativo massimo. Dopo di questa invece le proporzioni si invertono: aumentano la disciplina, la fatica e l'artigianato della parola e diminuiscono gli aspetti genuinamente divertenti.

Qual è il tuo rapporto con i personaggi? Sei tu che comandi o sono loro?

I personaggi dei miei romanzi non comandano affatto, semmai possono suggerirmi ipotesi o scenari possibili, ma il burattinaio sono io. Nessuna improvvisazione, nessun romantico "intanto comincio, poi vediamo che strada essi prendono…" o cose del genere. No, io sono il narratore e loro sono i personaggi, e in quanto tali devono fare esattamente ciò che dico io. 

E tu, scrittore, che lettore sei?

Leggo di tutto, anche se ammetto che spesso mi capita di non portare a termine la lettura di un romanzo. Per me i libri belli sono quelli nei quali trovo: bellezza, potenza, armonia e tensione narrativa dalla prima all'ultima pagina. Amo molto la letteratura statunitense (soprattutto del sud)  e quella yiddish. Non amo i solipsismi masturbatori e i contorsionismi mentali. Non sopporto gli esercizi e i compitini di stile di chi sa esibire ottima padronanza della lingua ma che, stringi stringi, non ha alcuna storia da raccontare. 

Dì qualcosa a un altro finalista

Oh Moroz! Se vince uno di noi due propongo una magnata di pesceporco alla trattoria "dalla Luja" di Gorgo bevendo merlot dalla Coppa dei Lettori. Che dici?

Qual è il personaggio letterario con cui andresti volentieri a cena?

È dura, eh! Prima andrei nel Texas del Sud per cenare con Hap e Leonard in un texmex frequentato da rednecks e poi volerei a Montreal per prendermi una sbronza con Barney Panofsky.

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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