#teamrighetto

Votate La pelle dell'orso di Matteo Righetto perché, a differenza degli altri libri in concorso, è un romanzo che piace ai ragazzi, li lascia avvicinare e li avvicina alla lettura.

Non ho nient'altro da aggiungere. Lascio la parola a Valentina, Claudia, Francesco, Giulia, Alessandro e Gianluca*, alcuni membri del #teamrighetto, la squadra più giovane e spregiudicata in questa avvincente Coppa dei Lettori

1. È un romanzo bellissimo. L'orso non è semplicemente un terribile e diabolico animale che terrorizza le comunità montane, ma soprattutto la metafora dell'Orco che tutti noi inseguiamo e quello dal quale siamo inseguiti ogni giorno. Il primo come una sorta di eterno e sempre attuale capro espiatorio; il secondo come paura individuale e limite interiore da superare.
(Valentina, VD liceo artistico, Padova)

2. Questo romanzo ci insegna che il vero pericolo per l'uomo non sta nella natura, bensì nell'uomo stesso. Libro splendido che mi ha fatto ridere e piangere!
(Claudia, IIIA liceo classico, Verona)

3. Cos'è La pelle dell'orso? Un romanzo di formazione? D'avventura? Di iniziazione? Di sentimenti? Di caccia? Credo che come tutti i bei libri sia difficile da catalogare in un genere preciso. Io infatti ci ho ritrovato l'eco di Hemingway, di Conrad, di London e di Rigoni Stern. La cosa per me più bella però, ciò che per sempre mi rimarrà dentro, è il rapporto tra un padre incapace di amare e un figlio incapace di odiare.
(Francesco, VC liceo linguistico, Torino)

4. Un bellissimo romanzo di iniziazione, sul significato di diventare uomini, sul diventare “Grandi”. Una storia epica, ricca di potenza e tenerezza, ferocia e delicatezza. Tra scenari incantevoli e dialoghi toccanti. Con due oggetti (il fucile e il badile), come strumenti di passaggio. Il primo per offendere e colpire, il secondo per soccorrere e aiutare. Righetto ha saputo raccontare temi profondi con una lingua semplice e chiara.
(Giulia, IVA ITGS, Milano)

5. Cosa mi è rimasto di importante di questo libro? Mi ha insegnato ad avere coraggio, facendomi capire che solo se si ha prima paura si può poi avere coraggio. Il Coraggio vero. Altrimenti è solo spavalderia, che è una cosa da stolti.
(Alessandro, IIB, liceo scientifico, Trento)

6. La pelle dell'orso mi ha ricordato il film Into the Wild. Io non sono uno che legge tanto, anzi. La mia prof di italiano mi ha consigliato questo romanzo e io ci ho provato come sempre. Stavolta però i risultati sono stati diversi dal solito: non solo l'ho letto velocemente e dall'inizio alla fine, ma mi ha entusiasmato in una maniera pazzesca!
(Gianluca, V ITIS, Trieste)

*A tutti coloro che penseranno «Ah, che farsa bella e buona!» oppure «Ah, sfruttare dei giovani ingenui per far proseliti!», a tutti coloro dico: abbandonate la malafede e abbracciate la meraviglia.
Quanti di noi alle superiori leggevano più libri di quanti ne leggono adesso, alzino la mano.
Quanti di noi in quegli anni sognavano di diventare scrittori, alzino la mano.
Ricordate?
Bon, e adesso facciamo la conta.

Evviva leggere! Evviva i libri! Ad ogni età!

Votatelo qui!

E per chi si annoia a leggere…

Pelle-Orso-Pixel

Michele Marcon

Mi piace leggere, per questo leggo di tutto: le scritte sui muri, i foglietti illustrativi delle medicine, gli ingredienti sulle scatole di biscotti, le espressioni sui volti delle persone e sì, anche i libri.

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