Alessio Torino – Urbino, Nebraska

Urbino, Nebraska di Alessio Torino è un sacco di cose, perché dentro ci sono un sacco di cose. Intanto non è un libro ma un esperimento sul magnetismo. Avete presente i giochini che si facevano alle medie o alle superiori con una calamita e la limatura di ferro? Ecco: immaginatevi una calamita con due poli: da una parte ci sono Ester e Bianca, due ragazze morte per overdose a Urbino nel 1987, dall'altra c'è la loro mamma, Dorina. La limatura di ferro sono gli abitanti di Urbino, una piccola città che diventa il centro del mondo – o dell'esperimento (grazie anche al grande Paolo Volponi, come leggerete).

Dorina, Ester e Bianca sono due poli che piano piano attraggono tutti, con attrazioni e modalità differenti a seconda della vicinanza. C'è Zena (si, Zena, perché? c'è qualche problema?) la più vicina, letteralmente la vicina di casa, che ha i suoi bei problemi con l'università – fa economia e vorrebbe fare archeologia – e si sente un poco in colpa perché vorrebbe aiutare Dorina che, nel 2010, ha perso un po' il contatto con il mondo. E poi Nicola, che nel 1994 vuole andare in convento ma i suoi amici e i suoi genitori non la prendono proprio bene, soprattutto il suo gruppo musicale, che si ispira alla collezione di dischi di Ester e Bianca – Nebraska è (anche) la canzone del Boss. Mattia, designer e artista scappato a Vienna torna a Urbino per il padre alcolizzato e Federico piange la scomparsa del nonno, quello che trovò le due ragazze morte sulla panchina, che sembrava che dormissero.

alessiotorinoCi sono quattro storie che girano attorno alla calamita, quattro storie e un sacco di limature di ferro. Le limature di ferro, a pensarci, rappresentano anche il dipanarsi del concetto di fuga dal proprio luogo deputato – nel nostro caso, ferme su un foglio di carta prima che la calamita venga posta al centro. Zena ci sta pensando, alla fuga, Nicola sta per attualizzarla e Mattia se ne è già andato da un pezzo. E poi c'è la musica, un sacco di musica, e Nick Drake che spunta un po' dappertutto.

E il capolavoro della copertina che, se un libro non si giudica da quella, almeno puoi fare il fico in metropolitana tenendotelo aperto bene davanti alla faccia.

Alessio Torino – Urbino, Nebraska – minimum fax 2013 – 237 pagine – 14 euro

Jacopo Cirillo

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