Daniele Zito – La solitudine di un riporto

Molti libri usciti negli ultimi anni, o almeno quelli che ho letto recentemente, sembrano lesinare storie e compensarle con l’inspessimento della scrittura. Come per non “sprecare” le idee, per spremerle fino in fondo e farci più romanzi possibili. Di solito, infatti, un libro – o nei casi peggiori un'intera bibliografia – viene costruito attorno a un'unica idea, un singolo spunto che, per quanto geniale, si imposta come perno di tutta la narrazione. Oh, niente da dire, spesso vengono fuori bellissime cose. Ma se c'è uno spreco che ammiro, è quello delle buone idee. Uno spreco allegro. Uno schiaffo alla miseria intellettuale. Una provocazione alla pagina bianca. Uno sberleffo al blocco dello scrittore. 

Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente mentre leggevo La solitudine di un riporto, un libro che, a detta dell'autore, costa sì 13 euro ma contiene, in ogni copia, una banconota da 20 (se non la trovate è stato il commesso). 

solitudineAllora: c'è un libraio che non legge libri, odia i lettori, è un ciccione sudato con il riporto, ha un passato burrascoso, cambia l'ordine di catalogazione dei volumi per confondere i clienti, si pulisce il culo con le pagine di Anna Karenina e mette le bombe alle Feltrinelli del suo quartiere. Intorno a questa premessa stellare si potrebbe scrivere una trilogia (anche erotica, magari). E invece, in questo libro, rimane solo, appunto, una premessa. E poi si parla d'altro. Il libraio cambia, si innamora, c'è pure la criminalità organizzata e scene bellissime di matrimoni e funerali. 

La solitudine di un riporto è un libro sfrontato, proprio come chi il riporto ce l'ha per davvero e, quando finisci di leggerlo, una netta impressione si fa strada nella tua cervice trasformandosi, nel viaggio sinaptico, in una certezza: Daniele Zito ha ancora talmente tante idee nel cassetto da poter rinfoltire un sacco di chiome per gli anni a venire. E noi qui ci pettiniamo con cura, evitiamo il gel che ti fa seccare i capelli e aspettiamo.

 

Daniele Zito – La solitudine di un riporto – Hacca 2013 – 352 pagine – 13 euro (ma c'è una banconota da 20 in ogni copia, dice)

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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