Mari Accardi – Il posto più strano dove mi sono innamorata

C'è una cosa che mi sono sempre chiesto e che mi viene in mente ogni volta che leggo l'autobiografia di qualcuno di famoso (da Pete Townshend degli Who a Carletto Ancelotti): come fanno queste persone a ricordarsi così bene gli aneddoti di quando erano piccoli. Ma davvero: ci sono capitoli di venti pagine su quando avevano quattro anni in cui ti descrivono minuziosamente tutto lo spettro dei sentimenti che attraversava il loro piccolo corpicino quel giorno. Io, dai miei quattro anni, riuscirei a tirare fuori un paio di paragrafi un po' vaghi e poco più. Quando ho chiesto lumi a mia nonna, oracolo di mille avventure, mi ha detto: ma non è che se le inventano. E io: può essere, da quando la verità rende migliore una storia? Poi mi sono madeleinizzato mangiando i passatelli in brodo ed è finita lì. 

mariaccardiFinché, leggendo questo bel libro di Mari Accardi, mi è tornato tutto prepotentemente in testa. Perché qui si parla della storia della vita di Irma da quando era piccola fino all'età della ragione e, visto che l'autore empirico non conta nulla, Irma, che nella mia testa è il personaggio simulacro dell'enunciatore, si ricorda un sacco di cose di quando era piccolina. E sono cose che fanno pisciare dal ridere. Tipo: invece di giocare al dottore, la piccola Irma propone al piccolo (ma allupato) Antonio:

Facciamo così: tu fai uno che si è risvegliato dal coma dopo dieci anni e io ti educo a una buona alimentazione.

Oppure l'amica sgamata che parla di rapporti uomo/donna:

Ornella ha detto che dovevo leccargli la ferita perché ero la sua fidanzata. L'aveva sentito a messa o in qualche trasmissione televisiva.

Insomma, cose così. Divertimenti disseminati qua e là, che cambiano e crescono insieme a Irma, che cambia e cresce lungo le pagine, ma che ti tengono attaccato perché aspetti il prossimo. Perché, mi sembra, questo è un libro in cui non ti interessa cosa succede, ma come succede. Meglio: quale sarà il modo o l'espediente o la trovata con la quale succederà. 

Ma succederà che cosa? La solita cosa, che sembra intellegibile solo quando è racchiusa tra la prima e l'ultima di copertina: un'esistenza. 

Mari Accardi – Il posto più strano dove mi sono innamorata – Terre di Mezzo 2013 – 128 pagine – tredici euro

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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