Piergiorgio Paterlini – Fisica quantistica della vita quotidiana

In realtà questo non è un libro, è un'apologia dell'esperienza di lettura. Parlarne significa seguire tutte le fasi di questa esperienza, scandite dai 101 microromanzi (ecco, già microromanzi e non microracconti) che lo compongono. Appena lo prendi in mano inizi a fantasticare su come la fisica quantistica possa entrare nella vita quotidiana. Ci entra per forza, visto che la fisica quantistica è la condizione di possibilità dela realtà quotidiana, diranno i nostri amici fisici. Ecco, letterariamente funziona in maniera un po' diversa, e funziona benissimo.

Lo apri e inizi a leggere i primi microromanzi. E intanto inizi a capirne l'appellativo: la differenza tra un romanzo e un racconto non risiede certo nella lunghezza, quanto piuttosto in un certo tipo di onnicomprensività. Ed è strano, parlando di testi lunghi al massimo due pagine. Però è effettivamente così: un racconto si fonda sull'ellisse, sul non detto, sul presentare una situazione dal mezzo e poi farla crescere in tutte le direzioni, senza la presunzione di riempire nulla. Un romanzo invece crea un mondo, deve crearlo per sussistere, deve fondarsi su premesse e conclusioni. Bene, questi microromanzi creano dei mondi. Ma è il come lo fanno la figata di tutto il libro.

paterliniContinuiamo con l'esperienza di lettura. Arrivato a pagina 40/50 inizi ad avere qualche sospetto: i microromanzi letti fino a quel punto ti vogliono fregare, tutti allo stesso modo: partono da una premessa che col senno di poi si rivela fuorviante ma ugualmente propedeutica per arrivare alla conclusione. Tipo un ragazzino che sta sempre curvo su una tastiera, le dita che battono freneticamente, gli occhi lucidi, la mamma che lo intima di smettere, insomma, hai solo 12 anni e già sei un drogato di quella roba, e alla fine invece del computer il ragazzo sta suonando un pianoforte. Insomma, cose così.

E allora pensi di aver fregato tu, il libro! Hai capito la dinamica, alla fine funzioneranno tuttì allo stesso modo e tu continui, soddisfatto del tuo acume. Poi però capisci che il gioco è cambiato. Adesso risiede nel capire il come, più che il cosa. Quali altre maniere troverà per riproporre modulazioni della stessa dinamica? Da quale angolo, con quale ontologia, eccetera. 

All fine, dopo tutto il divertimento, dopo aver giocato con il libro per 136 pagine, poco prima di chiuderlo, ecco che capisci perché questi racconti sono in realtà microromanzi. Perché si parla di fisica quantistica e in che modo questo libro contenga in sè 101 mondi. 

Piergiorgio Paterlini crea mondi con il movimento di obbiettivo, l'ingrandimento di lente e il cambio di messa a fuoco. Questo non è un libro, e nemmeno un'apologia dell'esperienza di lettura, a pensarci. E' un microscopio atomico basculante. 

Piergiorgio Paterlini – Fisica quantistica della vita quotidiana – Einaudi 2013 – 136 pagine – tredici euro

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

1 Commento