Sascha Arango – La verità e altre bugie

Il 29 aprile del 2014 esce la notizia: sarà Marsilio a pubblicare in Italia uno dei thriller più attesi e contesi alla London Book Fair. Minchia. Lo volevano TUTTI, se l'è preso Marsilio, continuando con (almeno mio) piacere la sfilza di libri della madonna stampati negli ultimi tempi  – primo su tutti Shotgun Lovesongs di Nickolas Butler tradotto da Claudia Durastanti. E insomma, io mi ricordo vagamente di averla letta, al tempo, la notizia e di aver pensato, soprattutto dal titolo originale Truth and other lies, che ci fossero tutte le premesse per un gran libro. Certo, più fai passare il tempo, più si alzano le aspettative, poi rischi di cannibalizzare tutto il cucuzzaro e di vedere schiere di lettori sgamati marciare tra i canali di Venezia intonando il capolavoro immortale di Jimmy Cliff. E invece.

Intanto bisogna dire che la serialità e la cinematografia contemporanea ci hanno abituato ad aspettare mesi, un anno addirittura (Breaking Bad mid season finale e, soprattutto, Star Wars VII), quindi ci siamo fatti un po' di anticorpi dell'attesa, imparando a mettere l'informazione sotto il metaforico tappeto cerebrale e a tirarla fuori giusto un paio di giorni prima, per godersi la vera sofferenza del conto alla rovescia. Ecco, La verità e altre bugie esce oggi in tutte le vostre migliori librerie sottocasa e noi l'abbiamo letto. E ci è piaciuto.

3172034In poche parole, il protagonista Henry Hayden è uno scrittore di best seller pieno di soldi, con una bella moglie, una super casa e un passato con più vuoti che pieni. Oltre alla moglie c'è anche l'amante, la sua giovane editor, una ragazza che ha il lavoro più facile del mondo visto che i libri di Hayden non li edita proprio, li legge e li manda direttamente in stampa. E insomma, a un certo punto l'amante rimane incinta e le cose iniziano a precipitare. C'è il thriller, c'è la commedia, c'è la scrittura che ti porta un po' dove vuole, sviandoti allegramente per poi riprenderti la manina e graffiarla con un chiodo arrugginito e imbevuto nel tetano (se mai si possa imbibire qualcosa nel tetano, si capisce). Non manca nulla, ma non è questo il punto, ce ne sono un milione di libri a cui non manca nulla ma che, quando li chiudi, ti viene da pensare che in realtà manca più o meno tutto. 

In questo caso no, e secondo me è per il modo in cui viene trattato il concetto di verità e di menzogna e l'abolizione del loro manicheismo. Ragionando: il processo verso la verità si articola in un momento ontologico (definizione e identificazione di ciò che è vero, dunque oggettivo, dunque assoluto), uno gnoseologico (modalità per perseguire e conseguire la verità) e uno etico (giudizi morali e di valore sul se, quando, quanto e come dirla). Questo però ci porta a pensare anzituttto che la verità sia una sola, che ci sia un percorso logico per arrivarci e un'assiologia morale di riferimento: una dinamica troppo semplice per la realtà e molto divertente per i libri o i film. Il buon Sascha Arango, che è sceneggiatore, e non a caso, ha avuto il coraggio – o magari nemmeno ci ha pensato, ma non è rilevante – di partire dal dato etico e buttarlo giù per la scarpata: il ragionamento morale non si pone, nella mente di Hayden. O, meglio, si pone secondo i suoi modelli di riferimento, che afferiscono tutti al concetto primigenio di "sfangarsela". Poi arriva la gnoseologia al contrario, le modalità per perseguire e conseguire una storia abbastanza plausibile per farla passare come vera. E come ci si riesce? Tramite l'ibridazione, considerando il passaggio dallo stato di verità a quello di menzogna come fluido, confuso, inafferrabile. Ogni bugia deve contenere un pizzico di verità per essere credibile, altrimenti succede come nei libri, dove chi ci crede sembra un boccalone e chi sospetta uno spaccaballe. 

Ma questo è un libro e non succede niente del genere. Mi sembra un ottimo motivo per tenere i gomiti alti nella ressa della London Book Fair e accaparrarsi i diritti prima di tutti. Se poi fai un occhio nero a un altro editore immerso nella folla, puoi sempre dire che non sei stato tu. 

 Sascha Arango – La verità e altre bugie – Marsilio 2015 – 256 pagine – sedici euro

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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