Silvestro Ferrara – Supergiusti, supertosti, superveri

Una delle cose più belle del leggere i libri è quando ti imbatti in una sottocultura totalmente sconosciuta, per la quale, dunque, non avevi mai speso una benché minima riflessione o articolazione di pensiero, e ne impari tutti gli aspetti, sorprendendoti sempre di più per la sua complessità. 

Silvestro Ferrara – un genio, evidentemente – ha scritto questo libriccino in cui racconta l'incredibile mondo dei veri/finti supereroi: veri perché sono uomini in carne e ossa che esistono sul serio, finti perché, ovviamente, non hanno nessun superpotere, se non quello di farci fare delle gran risate. 

Le cose da dire, effettivamente, sono molte, e scommetto che non ci avevate mai pensato. Per esempio: trovare un super-criminale e beccarlo in flagrante è un po' difficile, nella vita vera: impavidi eroi come SuperBarrio, LaserSkate, Captain Sticky e tanti altri, spesso uomini di mezza età con pancetta e costumino colorato, passano le loro interminabili nottate nascosti da qualche parte nell'attesa di un qualche accadimento criminoso. Pensate che una volta Mr. Invisible si era mimetizzato talmente bene che un barbone gli ha, come dire, orinato addosso. 

Anche le armi dei veri supereroi fanno particolarmente ridere, soprattutto quelle del già citato Captain Sticky che fa la ronda provvisto di una pistola caricata a burro d'arachidi e delle granate al burro d'arachidi (sic). Bearman invece si è procurato artigli tipo quelli di Wolverine attaccandosi sul dorso delle mani due forchettoni di insalata.

E le nemesi? Beh, ci sono anche quelle, ovviamente: i supercattivi che cercano di sgominare le forze del bene. Solo che, non volendo venire alle mani, probabilmente per questioni di sciatica o di scarsa articolazione delle membra, contrastano i nostri beniamini tramite machiavellici scherzi telefonici in cui chiamano in piena notte per insultare la sorella di Capitain Ozone o la nonna di Dark Spartan. 

Orbene: la genialata di questo libro non è tanto l'argomento in sè e nemmeno le bellissime illustrazioni di supereroi di Andrea Ranghino in appendice; è il metodo, la (a suo modo) serietà e l'applicazione con cui questo argomento viene trattato, dissertato e scomposto in un universo talmente complesso e frastagliato da acquistare automaticamente dignità, nonostante le oggettive minchiate che lo costellano.

Vorrei chiudere con alcuni stralci. Il primo, a pagina 28, è una bellissima dissertazione sul mantello dei supereroi:

La querelle sull'utilità del mantello infuria senza soluzione fra i supereroi. […] E’ meglio sceglierne uno lungo, sapendo di potervi facilmente incampiare, o uno di media lunghezza, col rischio di dare l’impressione di aver sbagliato lavaggio? […] [Ma soprattutto] questo mantello mi fa il culo grosso?

Il secondo è il dubbio superpotere del mio (e al vostro) nuovo idolo di tutti i tempi, Black Void, che

sbaraglia qualsiasi concorrenza con la sua sindrome dell'intestino irritabile, che nei momenti di forte tensione, come l'approssimarsi di uno scontro, gli scatena un meteorismo incontrollabile.

Chapeau.

 

Silvestro Ferrara – Supergiusti, supertosti, superveri – Caratterimobili 2012 – 104 pagine – dodici euro

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

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